Fra i leghisti, più d’uno lo chiama “capo”, tutti lo ricordano con affetto. Specie Paola Reguzzoni, oggi assessore a Busto e militante della prima ora, che accenna a momenti difficili anche di natura extrapolitica. Il governatore Attilio Fontana torna, fra l’altro, sull’assegnazione del premio Rosa Camuna. Paola Reguzzoni posta sui social foto su foto, risalenti a epoche diverse, e ricorda la concomitanza del lutto con la festa del papà: «Come un padre sei stato per tanti di noi». Andrea Cassani omaggia «...il genio ribelle e rivoluzionario di Cassano Magnago da cui tutto è partito». Ma anche gli alleati e gli avversari, come i parlamentari Maria Chiara Gadda e Alessandro Alfieri, riconoscono il rango del Senatùr, la sua combattività, la passione. Di seguito una carrellata dei messaggi che ricordano Umberto Bossi, poco dopo la notizia della scomparsa.
Attilio Fontana, governatore della Lombardia
Questa notizia mi da un dolore grande e mi riempie di tristezza.
Ci ha lasciato un uomo che ha dedicato tutta la vita alla politica, che ha cambiato la storia d’Italia, che ha saputo anticipare i tempi e dare voce a milioni di persone che si sentivano lontane dalla politica. La voce del Nord. Ha portato valori autentici, veri: il territorio, la comunità, l’identità. Valori che non muoiono con lui, perché restano vivi in chi ha creduto — e continua a credere — in ciò che ha costruito e sempre creduto.
Grazie, Umberto. Per tutto quello che hai dato a questa terra. Un paio di anni fa, quando ho deciso di insignirti della Rosa Camuna, la più alta onorificenza della Regione Lombardia, qualcuno mi criticò, mi chiese se ne ero proprio convinto. Parole che non hanno in alcun modo scalfito la mia determinazione di premiare e soprattutto ringraziare chi, come te, ha sempre amato e tenuto alto i valori e la storia della nostra Lombardia. Un abbraccio forte a tutta la famiglia del caro e grande Umberto.
La Lombardia non ti dimenticherà mai.
Andrea Cassani, segretario provinciale della Lega e sindaco di Gallarate
Oggi, nel giorno della festa del papà, è venuto a mancare il papà della Lega. Umberto Bossi, il genio ribelle e rivoluzionario di Cassano Magnago da cui tutto è partito. Se sono nella Lega, se tanti sono nella Lega… il merito è suo. Ha cambiato il modo di far politica, ha cambiato la comunicazione politica, il modo di rappresentare un popolo e sue istanze contro il potere romano. E adesso, anche senza di lui, dovremo tener fede al suo motto: “tegn dür, mai mulà”. Padania Libera!
Buon viaggio Capo e salutaci Bobo.
Isabella Tovaglieri, eurodeputata
Ci ha appena lasciato il nostro Umberto Bossi. Un gigante, un esempio, un uomo di una forza straordinaria, che ha rappresentato un’ispirazione profonda per me e per tantissimi altri. Un leader indiscusso che ha saputo dare voce ed un sogno ad un popolo.
Non ti dimenticheremo mai Umberto. Ciao, Capo.
Paola Reguzzoni, assessore comunale a Busto Arsizio
Ciao Umberto, sei morto il giorno della festa del papà, e proprio come un padre sei stato per tanti di noi che , allora ragazzini, si avvicinavano ad una politica nuova, fatta di ideali, impegno e sacrificio.
Per me sei sempre stato una parte fondamentale della mia vita, un riferimento anche nel dolore e nella malattia. Il tuo mai mula' , detto in un abbraccio in un mio momento difficile mi risuona tutti i giorni della mente. Non ti dimenticherò mai e non smetterò mai di dirti GRAZIE !
Già ci manchi.....mettili in riga anche lassù.
Andrea Pellicini, deputato Fdi
La morte di Umberto Bossi commuove e rattrista. Finisce un’epoca della politica in cui il mitico Senatur, fondatore della Lega Lombarda, è stato assoluto protagonista. Grazie anche alle sue battaglie la nostra provincia divenne stabilmente al centro delle vicende nazionali. Gemonio, capitale dell’Insubria, reclamava gli stessi diritti di Roma. Lo ricorderò sempre al primo giorno di questa legislatura quando andai a salutarlo per stringergli la mano. Era ancora forte la stretta del mitico Umberto.
Anche a nome di tutti gli iscritti di Fratelli d’Italia, intendo manifestare vicinanza e affetto ai suoi familiari e agli amici della Lega.
Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio regionale e segretario di Lombardia Ideale
Esprimo profondo dolore e cordoglio per la morte di Umberto Bossi, grande lombardo e figura rara della politica italiana che ha segnato pagine storiche della vita pubblica del nostro Paese con passione vera e straordinaria carica riformatrice. Da varesino ho vissuto la figura di Bossi sin dall’inizio della mia attività politica, quando avevo solo 14 anni e mi muovevano ideali forti come quelli che, con caratteristiche diverse, portava avanti quella Lega del Senatur. Bossi è stato uno dei pochi politici italiani che si è battuto per le sue idee con coerenza e lungimiranza, sapendo intercettare un sentimento territoriale comune a molti cittadini. Un abbraccio ai suoi familiari e a tutti i colleghi e amici della Lega da parte di Lombardia Ideale.
Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia
Con la scomparsa di Umberto Bossi, l’Italia perde una figura che ha segnato profondamente la storia politica della provincia di Varese, della Lombardia e dell’intero Paese.
Attraverso la sua azione politica, ha saputo dare voce a territori e identità che per molto tempo erano rimasti ai margini del dibattito nazionale. Il suo ruolo è stato inoltre determinante nella costruzione, insieme ad altri leader, di quell’alleanza di centrodestra che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nella vita politica italiana.
Pur partendo da posizioni politiche diverse, non posso non riconoscergli un grande carisma e una straordinaria capacità di intercettare i sentimenti di una parte significativa della società: due doti essenziali in politica.
Il modo migliore per onorarne la memoria sarà continuare a portare avanti le sue battaglie per la valorizzazione dei territori, dando continuità a un impegno che ha cambiato la storia della nostra terra.
Alla sua famiglia e ai suoi cari giunga il mio più sincero e sentito cordoglio.
Maria Chiara Gadda, parlamentare Italia Viva
Umberto Bossi è stato un protagonista indiscusso della storia politica del nostro Paese e, pur non condividendone le posizioni, è impossibile non riconoscerne il carisma e la capacità di interpretare il bisogno dei territori di essere riconosciuti e ascoltati.
La malattia lo ha certo provato nel fisico, ma mai nello spirito, nella dignità, e nella lucidità politica.
Tanto amato dai militanti della Lega, e rispettato dagli avversari politici, perché aveva le sue idee e le portava avanti con fierezza e coerenza.
Sentite condoglianze alla famiglia, e alla comunità politica della Lega
Alessandro Alfieri, senatore Pd
Da varesino sono colpito dalla scomparsa di Umberto Bossi. Frequentavo il Liceo classico, quando proprio dalla nostra città muoveva i primi passi la Lega di Umberto Bossi. Sono sempre stato dall’altra parte della barricata: ho contrastato con decisione le battaglie leghiste. Ciò non mi impedisce di riconoscergli le doti di grande combattente, innamorato della sua terra. Istinto e fiuto politico. Ha influenzato la vita politica del nostro Paese per più di vent’anni, imponendo nell’agenda istituzionale il tema dell’autonomia. Ha fatto “ballare” governi, a volte con svolte improvvise. Varese ha conosciuto una centralità politica nel dibattito nazionale senza precedenti. Personalmente voglio esprimere la mia vicinanza alla moglie Manuela e ai figli. E un abbraccio particolare a Renzo con cui ho condiviso l’impegno istituzionale in Regione.
Da politico invece permettetemi di far arrivare le condoglianze a tutta la comunità della Lega per la perdita del suo fondatore.