Sabato 21 marzo, a partire dalle ore 9, la Sala Monaco della Biblioteca comunale di Busto Arsizio ospiterà il convegno “Uno scudo per la Cultura – Il futuro ha una lunga storia, proteggiamola”, promosso dal Comitato cittadino della Croce Rossa Italiana in collaborazione con l’amministrazione comunale.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra ANCI e Croce Rossa con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei beni culturali sul territorio nazionale, attraverso un percorso di censimento e valorizzazione che guarda anche al riconoscimento Unesco. Al centro del progetto, per quanto riguarda la città, è stato individuato Palazzo Marliani Cicogna, scelto per il suo valore storico e per il ruolo culturale svolto attraverso la biblioteca e le civiche raccolte d’arte.
Il convegno vedrà la partecipazione di numerosi relatori, chiamati ad approfondire i diversi aspetti legati alla salvaguardia dei beni culturali, sia mobili che immobili. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Emanuele Antonelli e del presidente del Comitato CRI Giulio Turconi, i lavori saranno introdotti dalla moderatrice Barbara Bazzoli, delegata regionale ai Principi e Valori umanitari, con un focus sul Diritto internazionale umanitario. Seguirà l’intervento, in collegamento online, di Michele Romeo Jasinski, referente nazionale del progetto, che illustrerà la campagna ANCI-CRI.
Spazio poi all’approfondimento normativo con la “Convenzione dell’Aja del 1954”, illustrata dall’Infermiera Volontaria Giovanna Bonvicini e dal volontario CRI Marcello Ceriani, con particolare attenzione al simbolo dello scudo blu, segno distintivo dei beni da proteggere anche in caso di conflitto armato.
Tra gli interventi in programma, anche quello dell’archeologa Angela Cerutti dedicato al caso di Palmira, in Siria, devastata tra il 2015 e il 2017, e divenuta simbolo della fragilità del patrimonio culturale mondiale. A seguire, monsignor Giuseppe Scotti affronterà il tema della tutela dei beni ecclesiastici, mentre il luogotenente dei Carabinieri Raffaele Adorante illustrerà il ruolo dell’Arma nella protezione e nel recupero delle opere d’arte.
A chiudere i lavori sarà l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli, con un intervento dedicato alla storia di Palazzo Cicogna e al valore identitario dei beni culturali per la comunità.
Al termine del convegno, nel piazzale antistante il palazzo, si terrà la cerimonia di svelamento dello scudo blu, alla presenza delle autorità e dei volontari della Croce Rossa. Palazzo Cicogna diventerà così il primo bene “scudato” della provincia di Varese, dopo Milano, Brescia e Bergamo, segnando un passo significativo nel percorso di tutela del patrimonio locale.
Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani: parteciperanno infatti due classi, una del liceo linguistico “Crespi” e una del liceo artistico “Candiani”. A loro, e alla cittadinanza, è rivolto il messaggio centrale dell’iniziativa: conoscere, rispettare e proteggere il patrimonio culturale significa custodire l’identità e la storia del Paese.