Politica - 17 marzo 2026, 23:10

Alleanza "particolare" appena fuori da Palazzo Estense: PD e Patto per il Nord insieme contro il pedaggio sulla Milano-Meda

Prima dell'inizio del Consiglio Comunale a Varese il sindaco Galimberti si presenta insieme a Dario Galli e Gianluca Cenere per dire no al possibile "balzello" che potenzialmente interessa anche tanti pendolari varesini: «Al di là delle appartenenze politiche, sulle questioni di buon senso che riguardano il territorio è giusto trovare una convergenza»

Galimberti in mezzo a Galli e Cenere

Patto per il Nord e PD insieme per portare avanti la battaglia contro il pedaggio sulla Milano-Meda.

Alleanze “particolari” questa sera in Consiglio Comunale a Varese: prima dell’inizio dell’assemblea che dovrà votare sulla mozione che intende esprimere la contrarietà sul balzello chilometrico che dovrebbe entrare in vigore sulla frequentata superstrada, abitudine anche di tanti varesini, il sindaco di Varese Davide Galimberti ha tenuto un punto stampa insieme ai rappresentati del partito federalista Dario Galli e Gianluca Cenere (segretario provinciale). Non sono mancate staffilate ai partiti di centrodestra a Roma.

«In Consiglio comunale ho sottoposto all’attenzione dell’aula una mozione, pervenuta dal Patto per il Nord, che chiede il mantenimento della gratuità della Milano-Meda - ha esordito Galimberti - Questa sera verrà discussa e mi auguro che possa esserci una larghissima maggioranza, anzi auspico l’unanimità, anche perché circa un anno fa lo stesso Consiglio si era già espresso a favore della gratuità della Pedemontana, in particolare del tratto di Lozza. Mi fa molto piacere che i promotori siano presenti in aula per assistere al voto e per portare il loro contributo su un tema importante».

Cenere: «Ringraziamo il sindaco Davide Galimberti per aver sposato questa iniziativa. Al di là delle differenze politiche o ideologiche, questa è una questione di puro buon senso. Il Patto per il Nord nasce come contenitore delle istanze del territorio: una strada costruita decenni fa e sempre rimasta gratuita non può diventare a pagamento semplicemente perché il governo o qualche ministro vuole fare cassa. È una scelta inaccettabile, indipendentemente da chi la propone: è una necessità del territorio».

E ancora: «Vogliamo sottolineare il fatto che il sindaco Galimberti abbia voluto portare avanti questa istanza che riguarda anche molti cittadini della provincia di Varese, oltre a quelli della Brianza e del nord-ovest milanese, che quotidianamente percorrono almeno un tratto della Milano-Meda per lavoro. Per questo ringraziamo il Consiglio comunale e il sindaco per aver accolto una proposta che, come detto, è di assoluto buon senso».

Galli: «Parliamo di una strada utilizzata ogni giorno da migliaia di persone che si spostano per lavoro. Con l’introduzione del pedaggio, anche se si trattasse di 3 o 3,5 euro al giorno, il costo mensile diventerebbe significativo. A chi già sostiene spese per carburante e trasporto si aggiungerebbe un ulteriore peso economico. E questo senza una reale giustificazione, visto che si tratta di una strada già ampiamente pagata dai cittadini nel corso degli anni. È l’ennesima misura che finisce per gravare sulle tasche dei lavoratori e dei cittadini del Nord, per finanziare altre opere o coprire esigenze altrove. Si tolgono risorse a province e comuni, si introducono nuovi pedaggi o si aumentano quelli esistenti. Noi vogliamo riportare l’attenzione sui territori e sulle esigenze concrete delle persone».

L’auspicio finale: «Ci auguriamo che questa mozione venga approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Varese, anche da parte di quei partiti che a livello nazionale sostengono scelte diverse ma poi tornano al Nord a cercare consenso. Al di là delle appartenenze politiche, sulle questioni di buon senso che riguardano il territorio è giusto trovare una convergenza. Per questo ringraziamo ancora il sindaco Galimberti e auspichiamo un voto condiviso».

F. Gan.


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