Cronaca - 17 marzo 2026, 11:42

Società di Gavirate attiva nel settore dei cosmetici scoperta ad esportare droga: sei persone in manette

L'indagine della Guardia di Finanza di Bergamo, che ha sequestrato oltre 218 chili di stupefacenti, ha portato alla luce l'attività illecita in provincia di Varese: la ditta gaviratese coltivava e commercializzava marijuana in ingenti quantità da destinare all'estero spacciandole per prodotti di cosmesi

Sei persone arrestate e oltre 218 chili di droga sequestrata. E' il bilancio di un'operazione condotta dalle fiamme gialle del Comando provinciale di Bergamo, che ha portato alla luce una società con sede nel comune di Gavirate, in provincia di Varese, attiva nella coltivazione e nella commercializzazione di marijuana. L’indagine ha tratto origine dai quotidiani controlli doganali svolti dai finanzieri della compagnia di Orio al Serio, in sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

Partendo da un approfondimento sulle attività di import-export di una società di spedizione, attiva nello scalo aeroportuale bergamasco, i militari hanno scoperto come un’azienda del Varesotto, apparentemente attiva nel settore del commercio all’ingrosso di cosmetici, fosse in realtà dedita all’esportazione di ingenti quantità di stupefacenti. 

L’illecito commercio era basato sull’etichettatura delle spedizioni, bollate come contenenti prodotti di cosmesi e quindi potenzialmente in grado di passare indenni eventuali controlli. Per eludere il fiuto dei cani antidroga, lo stupefacente veniva inoltre confezionato sottovuoto e sigillato ermeticamente.

Durante una perquisizione nei locali della società, sono state trovate serre complete di tutti gli accessori necessari alla coltivazione della marijuana, tra cui lampade a led, kit per l’irrigazione, fertilizzanti ed impianti di areazione per l’irrigazione, bilance per la pesa, macchine per il successivo confezionamento sottovuoto e materiale da imballaggio per la spedizione. 

In tutto sono stati trovati oltre 216 chili di cannabis, stoccati in contenitori in plastica e cartoni pronti per essere spediti all’estero. Nel corso delle attività, inoltre, i cani antidroga della compagnia di Orio al Serio hanno individuato ulteriori 2,5 chili di hashish, confezionati sotto forma di panetti. Il rappresentante legale della società ed altri cinque responsabili, sorpresi nel laboratorio in attività di stoccaggio e confezionamento della marijuana, sono stati arrestati.

(Liv/Adnkronos)