Territorio - 10 marzo 2026, 21:38

Case di Comunità, il punto in commissione. Il sindaco “boccia” il tavolo di confronto suggerito da FI

A che punto sono le strutture socio-sanitarie di prossimità presenti a Busto e nel territorio? Se n’è discusso in commissione con i vertici di Asst Valle Olona e il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia. E se ne discuterà ancora, ma difficilmente in un nuovo organismo ipotizzato dal capogruppo forzista Lanza, perché Antonelli si è detto «assolutamente contrario ad allargare la platea a dei non professionisti che parlerebbero a vanvera»

Case di Comunità: a Busto Arsizio quella di viale Stelvio è attiva, mentre i lavori in quella in piazza Plebiscito termineranno a marzo. Anche la struttura di Fagnano Olona diventerà pienamente operativa entro fine marzo, mentre per Castellanza se ne parlerà a fine giugno.
Questa la fotografia della situazione relativa alle strutture socio-sanitarie di prossimità presenti nel territorio. A illustrarla, questa sera in commissione Sanità, sono stati i vertici di Asst Valle Olona, insieme al direttore generale del Welfare di Regione Lombardia.
Il tema è stato affrontato a Palazzo Gilardoni su richiesta di Forza Italia. Il capogruppo degli azzurri Marco Lanza ha anche ipotizzato di dare vita a un tavolo di confronto per monitorare la situazione. Un’idea “stoppata” dal sindaco Emanuele Antonelli: «Sono assolutamente contrario ad allargare la platea a dei non professionisti che parlerebbero a vanvera». Se ne discuterà ancora, come auspicato anche dall’opposizione, ma nella stessa sede, vale a dire nell’apposita commissione consiliare, presieduta questa sera dal vicepresidente Vincenzo Marra (Lega).

Lanza: «Confronto propositivo, nessuna polemica»

«Nessun intento polemico, ma la volontà di dare vita a un confronto costruttivo e propositivo, anche con un intento divulgativo». Così il forzista Lanza ha motivato la richiesta di audizione dei vertici di Asst Valle Olona e dei rappresentanti politici regionali competenti in materia di sanità. I secondi «ahimé» assenti, come fatto notare da Lanza (va detto che oggi, come molto spesso accade il martedì, i consiglieri erano impegnati in aula al Pirellone). L’iniziativa dell’esponente di Forza Italia ha preso le mosse da alcune problematiche segnalate dai cittadini, a partire dalle «modalità di accesso nelle strutture di Busto, dove si deve passare da un call center e prendere un appuntamento». E non è risultato sempre facile farlo in tempi rapidi.
Quando Lanza ha invitato a eliminare il passaggio intermedio (così da consentire ai cittadini di essere ricevuti in tempi rapidi senza intasare il pronto soccorso), John Tremamondo, direttore socio-sanitario di Asst Valle Olona, ha però precisato che il ricorso all’apposito numero di telefono riguarda la continuità assistenziale (assistenza nei giorni e negli orari in cui gli studi dei medici di medicina generale sono chiusi). E questo è solo uno dei tanti servizi offerti in queste strutture.

La situazione

Tremamondo ha quindi fatto il punto della situazione come richiesto da Lanza. L’investimento di 10 milioni di euro per il potenziamento dell’assistenza territoriale sta dando «risultati tangibili», ha detto. «In viale Stelvio la Casa di comunità è attiva e a breve ci sarà l’accreditamento per il punto prelievi. Saranno quindi garantiti tutti e 13 i servizi previsti, col personale presente 24 ore su 24 tutti i giorni.
In piazza Plebiscito i lavori termineranno settimana prossima e in seguito verranno trasferiti qui ambulatori specialistici e consultorio familiare. A Fagnano la CdC è attiva al primo piano ed entro marzo termineranno i lavori al secondo, mentre a Castellanza la struttura verrà attivata entro fine giugno».

Sessanti i professionisti coinvolti, numerosi gli ambulatori presenti: dalla diagnostica di base al punto prelievi a laboratori specialistici come cardiologia, pneumologia, oculistica, medicina interna, telemedicina, fisioterapia, logopedia…
«Il medico di medicina generale entra in un’equipe strutturata con gli specialisti di Asst», ha osservato Tremamondo. «Dobbiamo stimolare la loro presenza, poiché il loro ruolo è indispensabile», ha aggiunto Mario Melazzini, direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, che poi non nasconderà il problema delle risorse umane, che riguarda anche gli infermieri.
La dg di Asst Valle Olona Daniela Bianchi ha sottolineato che «la Casa di Comunità garantisce la presa in carico del paziente cronico e fragile in modo multidisciplinare. Questo potrebbe portarci a eliminare gli afflussi frequenti e impropri al pronto soccorso e ad abbattere i tempi di attesa».

Numeri e vecchio ospedale

Sollecitati dalle domande di Orazio Tallarida (Fratelli d’Italia) e Maurizio Maggioni (Partito Democratico), Tremamondo ha rivelato che sono 1.584 i pazienti cronici presi in carico dall’apposito tavolo, con quattro medici che si occupano esclusivamente di loro.
I medici di base nel distretto sono in crescita e oggi sono 78 (43 nella sola città di Busto), con una media di 1.694 assistiti.
Bianchi ha invece risposto alla domanda sull’attuale sedime dell’ospedale, spiegando che stanno partendo i lavori per «definire congiuntamente quello che pensiamo di lasciare come servizi socio-territoriali. Quelli sanitari andranno nel nuovo ospedale». Tra le altre proposte, c’è quella di destinarne una parte a convitto per infermieri.

Tavolo bocciato da Antonelli

Lanza ha anche chiesto ai professionisti intervenuti se potrebbe essere utile un tavolo di confronto sul tema allargato a esperti e portatori di interesse. A rispondere è stato il sindaco Antonelli. In maniera tranchant: «Creerebbe ulteriore confusione e perdite tempo inutili, come ogniqualvolta si fa qualcosa di nuovo e interviene chi non vuole che si abbatta un albero o chi chiede più posti letto quanto i professionisti spingono per le cure domiciliari. Mi fido dei presenti e di Regione Lombardia, è inutile allargare la platea a non professionisti del settore che parlerebbero a vanvera».
Massima disponibilità, invece, a nuove riunioni della commissione come quella «utilissima» di questa sera, per la quale Antonelli ha ringraziato Lanza.

Riccardo Canetta