Territorio - 09 marzo 2026, 16:36

“Festival della Fragilità”: a Villa Cagnola due giorni di incontri, arte e riflessione per riscoprire il valore umano della fragilità

Sabato 14 e domenica 15 marzo a Gazzada Schianno torna l’appuntamento culturale che riunisce studiosi, artisti, educatori e cittadini per esplorare il significato della fragilità nella società contemporanea. Partecipazione gratuita

Villa Cagnola

Quando sono debole è allora che sono forte”. Riflettere sulla fragilità non solo come limite, ma come possibilità di incontro, crescita e trasformazione: è questo lo spirito del Festival della Fragilità 2026, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo nella suggestiva cornice di Villa Cagnola a Gazzada Schianno.

L’iniziativa nasce dal desiderio di affrontare un tema che attraversa profondamente il lavoro del volontariato, delle comunità locali e delle istituzioni educative e sociali, proponendo uno sguardo differente. 
La fragilità riguarda tutti: persone, famiglie, educatori, volontari, operatori sociali e istituzioni. Non è soltanto ciò che limita, ma anche ciò che rende possibile l’incontro, la cura reciproca e la crescita personale e collettiva. Proprio da questa consapevolezza nasce  l’evento che vuole essere prima di tutto un luogo di confronto aperto e condiviso.

Il programma di sabato 14 marzo

La prima giornata prenderà il via alle ore  9:30 con l’apertura ufficiale e i saluti istituzionali. Seguiranno una serie di interventi che affronteranno il tema della fragilità da diverse prospettive. Tra i relatori figurano il medico e scrittore Roberto Gramiccia, che aprirà il confronto con una riflessione sulla teoria della fragilità e sull’esperienza del “guaritore ferito”, e il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai, che proporrà un intervento dedicato al rapporto tra fragilità e crescita nelle nuove generazioni.

Nel corso della giornata sono previsti anche momenti artistici e culturali, tra cui l’intervento dell’artista Massimo Conconi e una riflessione sul rapporto tra fragilità e arte a cura della storica dell’arte Anna Gamardella. La dimensione spirituale sarà invece affrontata da Mauro Santoro, presidente della Consulta Diocesana Ambrosiana. Chiuderà gli interventi il regista Lamberto Giannini, direttore artistico della Compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, che presenterà un’esperienza di teatro e contaminazione antropologica. A seguire un momento di aperitivo condiviso che segnerà il termine della prima giornata del festival.

Il programma di domenica 15 marzo

La seconda giornata, si aprirà alle ore 16:00 con l’ingresso alla sala immersiva e proseguirà alle 17:00 con PizzaAut, momento di testimonianza con Nico Acampora, fondatore del progetto sociale dedicato all’inclusione lavorativa delle persone con autismo. 
Alle 18:00 è prevista la festa conclusiva e la chiusura del Festival.

L'ingresso è gratuito ma è necessaria l'iscrizione alla seguente mail: reception@villacagnola.it  

Comunicato Stampa