Il sindaco di Caravate Nicola Tardugno interviene, con una lettera aperta, su un'opera pubblica di cui si parla davanti e su cui era intervenuto qualche giorno fa anche il primo cittadino di Brenta Gianpietro Ballardin (LEGGI QUI): il collegamento sulla provinciale tra la rotonda della Colacem di Caravate e la zona industriale di Laveno Mombello:
Vorrei fornire la mia opinione in merito alla questione delle viabilità della zona del medio Verbano, che interessa direttamente il Comune di Caravate e quelli limitrofi. Ricordo perfettamente la riunione del 15 marzo 2024, quando la Provincia convocò un tavolo sulla viabilità alla presenza del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini e del Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Fui il primo a prendere la parola, a nome del Comune che amministro ma anche, di concerto coi Colleghi, dei Comuni di Sangiano, Cittiglio e Laveno-Mombello, con l'onere (e l'onore) di rappresentare in quel momento un'istanza proveniente da quasi 16.000 cittadini.
In quel contesto, ebbi a ribadire come il collegamento tra la rotonda di Caravate zona Colacem e la zona industriale di Laveno-Mombello (e se c'è una rotonda un motivo dovrà pur esserci!), nel corso degli anni, da utile è diventato necessario: il traffico pesante nei centri abitati di Caravate e Cittiglio è arrivato ai limiti dell'umana sopportazione. Quando a Caravate si attraversa la zona di piazza Garibaldi e la curva all'inizio di via XXV Aprile, molto strette per conformazione della strada provinciale 32, nel caso di incrocio con un mezzo pesante, i rallentamenti per eseguire le manovre di rito durano anche parecchi minuti, per non parlare di quanto abbiamo l'infelice connubio di un incrocio tra un TIR ed un pullman o del danneggiamento continuo di alcune abitazioni sui loro muri e balconi, quando i mezzi pesanti stringono o allargano durante le manovre; che dire, inoltre, di Cittiglio: la sosta al semaforo nei pressi dell'ospedale ed il difficoltoso ingresso nella zona industriale di Laveno-Mombello vanno ad incrementare un carico di traffico che rende difficile la vita ai residenti.
C'è una rotonda in zona Colacem ed una all'inizio della zona industriale di Laveno-Mombello: che si colleghi una volta per tutte, con un tratto di circa un chilometro e, per carità, di una certa rilevanza a livello di costi, ma anche di benefici; oltre a quelli di alleviare le problematiche sopra citate nei Comuni di Caravate e Cittiglio, anche nel Comune di Sangiano si avrebbe un notevole alleggerimento del traffico pesante nel centro paese e nel Comune di Laveno-Mombello si rilancerebbe una zona industriale, divenendo sempre più appetibile grazie a dei collegamenti agevoli e potendo offrire nuove opportunità lavorative.
Sempre a Caravate, le opere di rifacimento acquedotto verranno effettuate in lotti in periodi non scolastici nel corso di più anni, a causa della necessaria chiusura della SP32: la presenza della bretella Caravate - Cittiglio - Laveno Mombello avrebbe risolto a monte le problematiche conseguenti, garantendo un'alternativa viabilistica anche al traffico ordinario.
In sostanza, questo intervento non può più essere rinviato! Lo chiede una zona che ha visto parecchi ditte chiuse nel corso degli anni; se vogliamo veramente bene al nostro territorio, dobbiamo avere coraggio e bussare con sempre maggiore insistenza alle porte degli Enti sovracomunali per raggiungere questo risultato. Ringrazio il Collega Gianpietro Ballardin, esperto amministratore e avveduto conoscitore del territorio, per aver mantenuto viva l'attenzione su un progetto rimasto nel libro dei sogni di un territorio che chiede risposte.
Invito il Consigliere Provinciale Passera, delegato alla viabilità ed intervenuto sul tema e sulla giornata del 15 marzo 2024, a portare avanti questa imprescindibile istanza: l'intervento sulla Besozzo-Vergiate che è ora in essere, senza dubbio utile, è stato illustrato in quella sede alla presenza del Ministro, ma tutta questa concertazione coi Sindaci, stante il mio intervento di allora, non mi pare ci fosse stata. Nella "Casa dei Comuni", come ama definirsi la Provincia anche in occasione di conferenze stampa o articoli più autocelebrativi che utili, vorremmo che le istanze del nostro territorio, oggettive e necessarie come nel caso di specie, vengano portate dinnanzi agli organi competenti con tutto il peso che una Provincia con una storia produttiva e turistica può dare.
Sulla Piero - Lozzo non mi esprimo, ma vedo che sempre più persone (amministratori e non) stanno facendo delle profonde riflessioni sul rapporto costi-benefici di quest'opera; la discussione non mi sembra affatto chiusa.
Nicola Tardugno, sindaco di Caravate