Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata alla storia, agli aneddoti, alle leggende e al patrimonio storico e culturale di Varese e del Varesotto in collaborazione con l'associazione La Varese Nascosta. Ogni sabato pubblichiamo un contributo per conoscere meglio il territorio che ci circonda.
Nel marzo del 1617 fu posta la prima pietra del “Bernascone”, il campanile simbolo di Varese
Il 5 marzo 1617 rappresenta una data fondamentale per la storia urbana e architettonica di Varese: in quel giorno fu posta la prima pietra del campanile della Basilica di San Vittore, destinato a diventare uno dei simboli più riconoscibili della città. La torre campanaria, oggi conosciuta affettuosamente dai varesini come “il Bernascone”, prende il nome dal suo progettista, l’architetto varesino Giuseppe Bernascone, detto il Mancino, uno dei protagonisti dell’architettura lombarda tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento.
Il progetto di Giuseppe Bernascone
All’inizio del XVII secolo la nuova basilica di San Vittore – progettata originariamente da Pellegrino Tibaldi – era ormai in fase avanzata di costruzione. La fabbriceria della chiesa decise quindi di dotare il complesso di una grande torre campanaria monumentale, visibile anche al di fuori delle mura cittadine e capace di diffondere il suono delle campane su tutto il territorio circostante.
L’incarico venne affidato a Giuseppe Bernascone, architetto e capomastro molto attivo a Varese, già noto per il suo ruolo decisivo nella realizzazione del Sacro Monte e del celebre Viale del Rosario.
Nel progetto originario Bernascone immaginò una torre di circa 72 metri, concepita secondo i canoni del manierismo lombardo, con una struttura in granito grigio (serizzo) proveniente dalla Val d’Ossola e mattoni in laterizio rosso.
La costruzione presentò fin da subito una sfida tecnica: il terreno accanto alla basilica risultava cedevole e ricco d’acqua, e fu quindi necessario realizzare fondazioni molto profonde e massicce per garantire stabilità alla struttura.
Un cantiere lungo più di un secolo
Dopo la posa della prima pietra il 5 marzo 1617, i lavori iniziarono rapidamente e la torre venne innalzata fino alla prima balconata. Tuttavia il cantiere subì un brusco rallentamento nel 1634, quando morì lo stesso Bernascone, probabilmente durante una delle epidemie di peste che colpirono la Lombardia nel Seicento.
Per decenni la costruzione procedette con estrema lentezza, anche a causa della scarsità di fondi. Un nuovo impulso arrivò solo nella seconda metà del XVII secolo, quando il progetto venne ripreso dagli architetti Giulio e Giuseppe Baroffio, che modificarono l’impostazione originaria adeguandola ai nuovi gusti architettonici ormai orientati verso il barocco. Furono proprio loro a ridisegnare la lanterna sommitale, aumentando l’altezza complessiva della torre.
Il completamento nel 1773
La costruzione del campanile si concluse solo nel 1773, più di 150 anni dopo l’avvio del cantiere. La torre raggiunse un’altezza di circa 77–78 metri (77,91), diventando l’edificio più alto del centro storico di Varese e uno dei campanili più imponenti della Lombardia.
Da allora il Bernascone è divenuto uno degli elementi più distintivi del profilo urbano della città, punto di riferimento visivo e simbolico per generazioni di varesini.
Un testimone della storia cittadina
Nel corso dei secoli il campanile è stato anche testimone diretto di alcuni momenti cruciali della storia locale. Durante la battaglia di Varese del 1859, nel pieno della Seconda guerra d’indipendenza italiana, le campane della basilica suonarono a festa all’ingresso delle truppe garibaldine. In risposta, l’esercito austriaco comandato dal feldmaresciallo Karl von Urban fece sparare alcune cannonate contro il complesso di San Vittore. Le tracce di quei colpi sono ancora visibili oggi sulle murature della torre e della basilica, conservate come memoria del Risorgimento.
Il Bernascone oggi
A oltre quattro secoli dalla posa della prima pietra, il campanile di San Vittore continua a rappresentare uno dei simboli più forti dell’identità cittadina. La sua silhouette domina il centro storico e accompagna la vita quotidiana di Varese, dalle campane che scandiscono le ore ai restauri e alle iniziative culturali che negli ultimi anni hanno permesso di conservarne il valore storico e artistico.
Il 5 marzo 1617, giorno in cui ebbe inizio la sua costruzione, resta quindi una data fondamentale nella storia della città: il momento in cui prese forma quella torre che, da oltre quattro secoli, veglia dall’alto sulla vita di Varese.
(Fonti: Wikipedia Enciclopedia e schede storiche sul Campanile di San Vittore, Varese; myCityHunt.it: Studi e sintesi storiche sul Bernascone e sulla basilica)