Territorio - 06 marzo 2026, 12:52

La Società Ciclistica Alfredo Binda porta a Roma la storia del ciclismo varesino

L'associazione con il presidente Renzo Oldani ha partecipato al Forum dell’Osservatorio Valore Sport organizzato da TEHA Group: « «Lo sport è inclusione, salute, cultura e promozione all’estero del nostro territorio: la nostra presenza qui dimostra quanto la storia della Binda sia riconosciuta a livello nazionale e internazionale»

Il presidente Oldani consegna la maglia del centenario della Binda a Silvia Marrara, rappresentante del Ministero degli Esteri

Al Forum dell’Osservatorio Valore Sport organizzato da Valerio De Molli, ad di Thea Group, il presidente Renzo Oldani consegna simbolicamente la maglia del centenario della Società Ciclistica Alfredo Binda a Silvia Marrara del Ministero degli Esteri. «Lo sport è inclusione, salute, cultura e promozione all’estero del nostro territorio: la nostra presenza qui dimostra quanto la storia della Binda sia riconosciuta a livello nazionale e internazionale».

In questo contesto, la presenza della Società Ciclistica Alfredo Binda non è stata casuale, ma il riconoscimento di un percorso storico che ha reso l’associazione varesina un punto di riferimento nell’organizzazione di grandi eventi ciclistici a livello internazionale.

Da oltre un secolo la “Binda” promuove infatti competizioni di alto livello, tra cui la storica Tre Valli Varesine donne e uomini professionisti, la prestigiosa Gran Fondo Tre Valli Varesine e i Campionati del Mondo Masters di Cyclo Cross per amatori. Manifestazioni che hanno portato il valore Italia nel mondo, capaci di attrarre a Varese migliaia di persone da tutti i continenti contribuendo a consolidare il ruolo del territorio varesino nel panorama sportivo europeo e mondiale. Un lavoro organizzativo e culturale che nel tempo ha costruito relazioni solide con federazioni, istituzioni e organismi internazionali.

Nel corso del Forum romano, Oldani ha voluto sottolineare proprio questo legame tra storia, territorio e diplomazia sportiva, consegnando simbolicamente la maglia della gara varesina a Silvia Marrara, responsabile dell’Ufficio Diplomazia Sportiva del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, impegnata nella promozione dello sport italiano all’interno delle ambasciate nel mondo.

Un gesto dal forte valore simbolico, che racconta la capacità dello sport di creare ponti tra istituzioni, territori e comunità.

«Il valore dello sport è a 360 gradi – ha spiegato Renzo Oldani – perché significa inclusione, salute, educazione e relazioni internazionali. La nostra Società partecipa a questi momenti di confronto perché è riconosciuta come un’istituzione nel mondo del ciclismo. La storia della Binda parla da sola: organizziamo eventi che fanno parte del calendario internazionale e che rappresentano l’Italia nel circuito mondiale».

Oldani ha poi evidenziato il significato delle relazioni costruite negli anni anche con le istituzioni centrali dello Stato. «La collaborazione con il Ministero del Turismo e con il Ministero dello Sport e la vicinanza al Ministero degli Esteri dimostra come lo sport possa diventare uno strumento di dialogo tra Paesi e culture diverse. Partecipare a un forum come questo significa contribuire a una riflessione più ampia sul ruolo dello sport nel nostro Paese».

Un riconoscimento che, come ha ricordato lo stesso presidente, porta benefici anche al territorio che ospita le grandi manifestazioni ciclistiche. «Le gare internazionali che organizziamo generano un indotto importante per Varese e per tutta la provincia. Turismo sportivo, visibilità internazionale e relazioni istituzionali sono elementi che rafforzano il ruolo del nostro territorio nel panorama europeo».

La presenza della Società Ciclistica Alfredo Binda al Forum dell’Osservatorio Valore Sport conferma dunque come la storica realtà varesina sia oggi non solo un’organizzatrice di eventi, ma anche un interlocutore riconosciuto nel dialogo nazionale sul futuro dello sport.

C.S.