Lo storico negozio "Merceria & Abbigliamento Iole" nasce nel 1954 a Sangiano grazie ad una felice intuizione della signora Iolanda De Rossi, da sempre conosciuta come Iole, con l'aiuto del marito Ettore Zarantonello, scomparso prematuramente ad appena 43 anni e che purtroppo il destino ha voluto non vedesse il successo ottenuto negli anni da questo punto vendita nato come bazar.
Oggi è la figlia Fausta a portare avanti l'attività, rispettando il volere della mamma, scomparsa ultra novantenne nel 2017.
Signora Fausta ci racconta questa bellissima storia che riguarda non solo il suo negozio ma anche la sua famiglia?
Il negozio che i miei genitori avevano rilevato era della sangianese Ninetta Reggiori, che raggiunta una certa età passò il testimone a mia mamma, in quanto la Iole aveva sempre avuto l'idea di fare la sarta e di sistemare i vestiti femminili; allora si usava così. La bottega era un bazar e lo è stata sino agli inizi degli anni 80; allora i negozi di vicinato vendevano di tutto e chi entrava nel nostro bazar trovava di tutto. Dagli articoli di cartoleria ai giocattoli, alle lenze e ai galleggianti per la pesca sul vicino lago, a frutta e verdura, aghi, filo, cotone e vestiti. Per la merce che non c'era, ci pensava mia mamma Iole ad attivarsi e nel giro di qualche giorno, l'esigenza del cliente era soddisfatta. Già allora, la Iole aveva una grande attenzione al servizio, ai prodotti di qualità e alla fidelizzazione del cliente.
Un grande cambiamento è avvenuto agli inizi degli anni 80 con la trasformazione del bazar in negozio.
In quel periodo abbiamo trasformato il negozio in "Merceria & Abbigliamento", ma mamma non ha mai tralasciato la sua passione per il cucito e per qualche lavoretto di sartoria prettamente femminile, salvo l'eccezione di cucire sulle magliette dei bambini che frequentavano l'oratorio di allora il numero del loro campione preferito.
Ci spiega meglio questo "lavoro" che faceva sua mamma sulle magliette dei bambini?
Eravamo nel negozio bazar, a metà degli anni 60, e tra i ragazzi della nostra zona era in voga imitare le gesta di Gigi Riva e di conseguenza tutti volevano farsi cucire il numero 11 sulla maglia sia su quelle bianche che su quelle gialle, perché Rombo di Tuono da ragazzino ha giocato diversi tornei con la maglietta del piccolo Brasile di Pelè. Mamma Iole rendeva felici i bambini cucendo il numero 11 sulla schiena. Erano proprio bei tempi, che nostalgia.
Poi il negozio è sempre andato avanti con mamma Iole?
Era diventato un punto di riferimento, un punto di socializzazione, era in qualche modo luogo di integrazione per il tessuto sociale del territorio e di Sangiano. Poi i tempi sono cambiati, ma la nostra clientela fidelizzata da anni è sempre venuta ad acquistare e a farsi consigliare l'abito per le occasioni importanti e questo succede ancora. Il mio negozio è un punto di riferimento, di incontro, di socialità. Non si entra solo per acquistare, ma anche per relazionarsi, avere un rapporto umano, una vocazione che ho ereditato da mia mamma e che tuttora esercito con molto piacere ed empatia.
Nonostante i tempi c'è ancora voglia di andare avanti con l'attività?
Abbiamo ricevuto una bella gratificazione nel 2017 come negozio storico della provincia di Varese, un riconoscimento conferito dall'associazione commercianti; è stato un momento emozionate. Poi questa attività mi piace, ho molta stima del sindaco Matteo Marchesi, di tutta l'amministrazione comunale e della Pro Loco che con le altre associazioni del paese collaborano per creare eventi e far venire gente sotto al Picuz; anche questo è promuovere il territorio e fare rete. Aiutare le persone poi mi gratifica, stamattina una mia amica cliente anziana è venuta spaventata a farmi leggere una raccomandata che faticava a comprendere ed io senza troppi indugi le ho dato il mio piccolo aiuto morale per rassicurarla dandole qualche suggerimenti. Forse sarà mia mamma dal cielo che mi aiuta e mi trasmette questo modo di essere.