Varese - 02 marzo 2026, 10:53

Crowdfunding per sostenere i progetti dell’Università dell’Insubria: un nuovo ponte tra ricerca e società

Al via la prima campagna partecipativa dell’Ateneo, ideata dal delegato della Rettrice Loredano Pollegioni. Si comincia con un lavoro sulle criticità del fotovoltaico nella città di Volta e uno studio su come l’insicurezza può cambiare i movimenti urbani delle donne

L’Università degli Studi dell’Insubria lancia InsubriaCrowd, la sua prima campagna di crowdfunding per la ricerca, un nuovo strumento di partecipazione che permette a cittadini, imprese e comunità di sostenere in modo diretto progetti ideati e sviluppati da docenti e team dell’Ateneo, nei laboratori scientifici e nei percorsi di ricerca medici, umanistici, economici e giuridici.

La campagna nasce con un obiettivo chiaro: avvicinare la ricerca alla società, rendendone visibili i contenuti, le sfide e le ricadute concrete. Non si tratta di una raccolta fondi generica, ma di campagne mirate: pochi progetti alla volta, raccontati con un linguaggio accessibile, con obiettivi definiti e con l’indicazione puntuale di come verranno utilizzati i contributi raccolti. Le iniziative si alterneranno nel tempo, offrendo la possibilità di sostenere ambiti diversi della ricerca universitaria.

Spiega Loredano Pollegioni, delegato della Rettrice per la Ricerca e l’innovazione tecnologica: «Con InsubriaCrowd vogliamo creare un ponte tra la ricerca universitaria e la società. La ricerca non è qualcosa di astratto: è fatta di persone, di curiosità, di sfide concrete. Sostenere un progetto significa accompagnare un percorso di innovazione, amplificare l’impatto delle idee e dare un senso tangibile all’impegno di chi lavora ogni giorno per produrre nuova conoscenza».

La campagna parte con due progetti molto diversi tra loro, che raccontano bene la varietà e la ricchezza delle ricerche dell’Ateneo: «Como Solare: innovare il fotovoltaico nella Città di Volta» e «We-DanSe – Women, Dance and Security in Urban Space», già visibili a tutti, illustrati nei dettagli con schede, foto e video e dettagli su www.insubriacrowd.it.

«Como Solare: innovare il fotovoltaico nella Città di Volta», ideato dalla scienziata dei materiali Jenny G. Vitillo con un team multidisciplinare di chimici, fisici ed ecologi, affronta due criticità del fotovoltaico: il surriscaldamento dei pannelli, che ne riduce l’efficienza, e lo spreco di una quota di luce solare non convertita in energia. La ricerca propone di combinare materiali che favoriscano la dispersione del calore con processi che rendano utilizzabile più luce solare. Oltre agli sviluppi sperimentali, il progetto esplora anche possibili applicazioni in ambito tessile, proponendo connessioni tra innovazione scientifica e tradizione produttiva del territorio comasco. Se verrà raggiunto l’obiettivo di raccolta, il progetto prevedrà anche una giornata di laboratorio aperta alla cittadinanza per spiegare in modo semplice i principi scientifici alla base della ricerca.

«We-DanSe – Women, Dance and Security in Urban Space», coordinato dalla professoressa Valentina Albanese, utilizza la danza per esplorare e rendere visibili le disuguaglianze che molte donne vivono quotidianamente nello spazio pubblico. Muoversi in città non è un gesto neutro: spesso le scelte di percorsi, orari o comportamenti nascono da strategie di adattamento legate alla percezione di insicurezza. We-DanSe osserva lo spazio urbano a partire dal corpo che si muove, attraverso performance collettive, flashmob e attività partecipative che combinano ricerca scientifica, pratiche artistiche e coinvolgimento diretto di chi partecipa. L’obiettivo è di contribuire a rendere lo spazio pubblico più abitabile, più giusto, più sicuro.

La campagna InsubriaCrowd è online su www.insubriacrowd.it, dove chiunque può scoprire i progetti, leggere le descrizioni di ciascuna iniziativa e decidere di sostenere quella più affine ai propri interessi, valori e curiosità. Con questa iniziativa, l’Università dell’Insubria propone un nuovo modo di partecipare alla ricerca: accessibile, trasparente e aperto alla comunità, per trasformare fiducia e interesse nella scienza in un investimento concreto sul futuro.

Comunicato Stampa