«Sono un borsanese doc e vengo qui spesso. Non mi spiego il peggioramento del parco, dalla situazione dei cestini a quello che si vede sui prati. Fino a poco tempo fa questo spazio si presentava in modo diverso. Per dirne una: le transenne rosse che circondano i resti della Giöbia, al centro del campo di calcio, sono lì da un paio di settimane. La cenere e i resti del rogo, ovviamente, risalgono al giorno del falò».
Mauro Ferrari è un frequentatore abituale del campone di Borsano. “Viabilandia”, per il percorso che insegna le regole della strada ai più piccoli. Guardandosi intorno prova innanzitutto incredulità. Dovuta al rapido deteriorarsi di un luogo che sembra lasciato a se stesso, a dispetto di una frequentazione piuttosto intensa: il campo da basket è apprezzato, i ragazzini che si sfidano su quello da calcio non mancano, i giochi per i bambini sono gettonati.
«Eppure – aggiunge il papà che passa il pallone al figlio, in un angolo del terreno di gioco – il degrado è evidente». Il comportamento di qualche frequentatore non proprio irreprensibile può essere una concausa. E certamente ci ha messo lo zampino il meteo: deve essere stato il vento a sparpagliare ovunque cartacce e fogli parzialmente consumati dalle fiamme, a ogni refolo l’odore di bruciato si diffonde. «Ma perché si sia arrivati a questo punto – conclude il genitore – non si capisce. Dentro e fuori: altre transenne si trovano all’esterno del parco, vicino a buche pericolose tra marciapiedi e recinzione. Sono lì da un pezzo».
In cerca di spiegazioni, il pensiero di qualcuno corre al chiosco, chiuso. «Ha subito un furto, con tanto di danni. Forse c’è un collegamento». Sui vetri della struttura campeggia un foglio scritto a mano. Che dice e non dice, soprattutto non spiega: «In attesa di nuove comunicazioni per segnalazioni/info/reclami rivolgersi al Comune di Busto Arsizio».