Politica - 02 marzo 2026, 10:12

Via Lido a Luino. Artoni (Azione Civica): «Se le indagini geologiche non esistono, si sequestri l'area»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del capogruppo di minoranza e candidato sindaco per gli Stati Generali del centro destra, in vista della commissione consiliare di oggi pomeriggio dedicata all'ex area Ratti: «Tre cantieri, nessuna certezza. I lavori per la riqualificazione del lungolago, opera inutile, creeranno enormi disagi»

Riceviamo e pubblichiamo la nota del capogruppo di minoranza Furio Artoni (Azione Civica per Luino e frazioni) e candidato sindaco degli Stati Generali del centro destra, sul tema del futuro dell'ex area Ratti, dei cantieri presenti in via Lido, di cui si discuterà nel pomeriggio di oggi in Commissione Consiliare: 

Il 1° marzo 2026 tre cantieri si sono aperti simultaneamente su via Lido, a ridosso dell'ex stabilimento Ratti, sito industriale attivo per oltre un secolo e mai formalmente bonificato. L'assenza di indagini geologiche preliminari documentate espone lavoratori, cittadini e — fatto gravissimo — centinaia di minori a rischi ambientali e sanitari la cui entità nessuno ha ancora misurato.

È doveroso, prima di ogni altra considerazione, lasciare aperta una possibilità: che le indagini geologiche preliminari siano state eseguite, che i campionamenti del sottosuolo siano stati effettuati, che i risultati siano nelle mani degli uffici competenti. Sarebbe la notizia attesa.  Se così non fosse, si deve  imporre una sospensione immediata di tutte le attività in corso.

Il primo marzo scorso, su un tratto di circa cento metri di via Lido, si sono aperti in contemporanea tre distinti fronti di lavoro: il cantiere pubblico comunale per la riqualificazione del lungolago  (opera grottesca e inutile) che creerà enormi disagi — approvato nel gennaio 2025 per 460.000 euro, con rimozione dell'asfalto e scavi nel sedime stradale direttamente confinante con l'ex area Ratti; i lavori avviati da Grand Luino srl sulle coperture del medesimo ex stabilimento industriale, affidati alla ditta Unica spa; il cantiere di riqualificazione del Lido, già in corso nella stessa area. Tre soggetti diversi, tre titoli abilitativi distinti, una zona di sovrapposizione densa e potenzialmente esplosiva dal punto di vista ambientale. Nessun coordinamento documentato.

La questione centrale, che sovrasta ogni altra considerazione di natura urbanistica o procedurale, è di carattere ambientale e geologico. L'ex stabilimento Ratti ha operato dal 1869 impiegando, nel corso di oltre un secolo di attività tessile, quantità significative di sostanze potenzialmente inquinanti: solventi organici clorurati, coloranti sintetici a base di metalli pesanti — cromo esavalente, nichel, rame, zinco — oli minerali, mordenti acidi. Il sottosuolo della zona è costituito da depositi fluvioglaciali ad alta permeabilità, tipici dell'area del Verbano, nei quali la migrazione laterale e verticale degli inquinanti in falda è un fenomeno fisicamente inevitabile nel lungo periodo.

Via Lido si colloca esattamente sul lato lacustre di questo sito, nella direzione naturale di deflusso del gradiente idraulico verso il lago. È il punto dove, in assenza di barriere impermeabili artificiali, le plume di contaminazione tendono a stazionare o affiorare. L'asfalto che il cantiere pubblico sta rimuovendo ha svolto per decenni — inconsapevolmente ma efficacemente — la funzione di cappello impermeabile, contenendo la vaporizzazione in superficie di eventuali composti organici volatili (COV). La sua rimozione, senza caratterizzazione preventiva, apre letteralmente una finestra sul sottosuolo.

Non è escluso che il Comune di Luino, nell'ambito della progettazione esecutiva del primo lotto di via Lido, abbia commissionato un'indagine geologica e geotecnica con campionamento analitico del suolo. Non è escluso che tale documentazione esista e sia depositata negli uffici tecnici comunali o nei fascicoli di ARPA Lombardia. In tal caso, questa comunicazione decade nella sua parte più urgente e il sottoscritto ne prenderà atto pubblicamente.  Ed è anche quello che ho chiesto con la mia interrogazione che sarà discussa oggi .Ma se quella documentazione esiste, deve essere resa pubblica immediatamente, prima che i lavori procedano ulteriormente. Il silenzio degli atti è, oggi, indistinguibile dall'assenza degli atti. E quando si parla di amianto e suoli contaminati a pochi metri da quattrocento minori, il beneficio del dubbio non è applicabile.

La Società Canottieri di Luino, ha ricordato con chiarezza un dato che non ammette interpretazioni: via Lido è l'unico accesso al Centro Remiero, frequentato quotidianamente da cinquecento persone, di cui oltre quattrocento minori di diciotto anni. Quel percorso si snoda oggi tra cantieri attivi, coperture in demolizione e suolo rimosso, in condizioni che nessun ente ha certificato come sicure.

Le fibre di amianto aerodisperse durante la rimozione di coperture industriali sono invisibili a occhio nudo, inodori e biologicamente inerti rispetto alle sensazioni immediate. Il loro effetto patologico — mesotelioma pleurico, asbestosi, carcinoma polmonare — si manifesta con latenze di venti, trenta e anche quarant'anni. Un bambino di dieci anni che oggi transita su via Lido durante la rimozione non controllata di lastre di eternit potrà sviluppare la malattia a quarant'anni. I minori sono inoltre biologicamente più vulnerabili degli adulti per frequenza respiratoria e sviluppo polmonare in corso. Queste non sono affermazioni allarmistiche: sono conclusioni consolidate della tossicologia internazionale e della giurisprudenza italiana in materia di amianto.

Analogamente, la depavimentazione di un'area confinante con un sito industriale non caratterizzato può liberare composti organici volatili dal sottosuolo, mobilizzare metalli pesanti nelle polveri, e — nel caso di tubazioni storiche in cemento-amianto intercettate dagli scavi — disperdere fibre ulteriori senza alcuna protezione per i lavoratori presenti. Il combinato disposto dei due cantieri sovrapposti amplifica geometricamente il rischio.

Di tutte queste richieste spero se ne dia ampio riscontro nella commissione pubblica di oggi alle 15.

Furio Artoni

Azione civica per Luino

Stati generali del centro destra per Luino

Comunicato Stampa


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