Una situazione di comprensibile preoccupazione, con Dubai che improvvisamente diventa uno scenario ben diverso a cui si era abituati o i si pensava: le esplosioni, la paura, l'incertezza sui tempi di ritorno a casa. Ma anche l'assistenza e la vicinanza ai turisti, che siano di lavoro o vacanza, sono raccontate dai connazionali, tra i quali ci sono diversi bustocchi.
L'assessore Paola Reguzzoni stamattina raccontava la sua esperienza (LEGGI QUI), ma non è l'unica bustocca a viverla.
«Voglia di tornare»
D. M., di Busto Arsizio, ad esempio, si trova a Dubai per motivi professionali. Non è la prima volta e racconta: «Sento aerei e qualche boato, credo missili o droni intercettati». In effetti, contro gli Emirati Arabi sono stati lanciati dall'Iran 165 missili balistici, 152 dei quali distrutti, e due missili cruise, che sono stati intercettati: secondo l'Adnkronos lo ha riferito il ministero della Difesa di Abu Dhabi, che afferma come siano stati anche rilevati 541 droni, di cui 506 intercettati e distrutti.
«Dovevo restare qui da giovedì a sabato - racconta il nostro concittadino - Dovrò prolungare forzatamente per qualche giorno. Massima disponibilità dal governo Uae e dal nostro consolato. Aspettiamo fiduciosi la riapertura dello spazio aereo».
Poi aggiunge: «In effetti, ora la situazione è tranquilla, solo un po' di voglia di tornare a casa dalla famiglia. Teniamo duro, siamo italiani!».
Ci sono poi bustocchi in vacanza, alcuni stanno partecipando a una crociera e hanno raccontato agli amici che tutto è tranquillo. Sono stati informati della situazione e la nave è ritenuta più sicura ancora rispetto a scendere a Dubai: da lontano vedono talvolta nuvole di fumo.
«Forza Paola e tutti i connazionali»
Sui social tanti hanno manifestato la propria vicinanza a Paola Reguzzoni. Il collega di giunta (e segretario della Lega) Alessandro Albani è in contatto e auspica un ritorno al più presto per tutti i connazionali: «L'ho sentita stamattina, era preoccupata della situazione che sta vivendo con la famiglia, ma sufficientemente ottimista che si trovi una soluzione per tornare a casa. Mi auguro che ci sia presto una svolta positiva per tutti gli italiani che stanno vivendo queste ore così difficili».
Il ministro Antonio Tajani ha dichiarato oggi - riporta l'Adnkronos - che «la situazione in questo momento più complicata, per numero di italiani e incertezza, è quella a Dubai e ad Abu Dhab... l’obiettivo è soprattutto quello di rassicurare le famiglie italiane che hanno parenti che vivono lì o sono in viaggio. Devono sapere che abbiamo avuto dai Paesi dove sono presenti questi italiani garanzie di massimo sostegno e massima assistenza anche dal punto di vista economico».
Precisando: «Non siamo preoccupati per l’incolumità, siamo preoccupati per l’alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese... Quando arrivano droni vanno sempre nei garage: l’invito è a non affacciarsi e a non andare per strada. Questo vale per tutti gli italiani che sono nell’area mediorientale». La preoccupazione è appunto nei numeri, e in particolare per i minorenni in viaggio con le scuole: «Negli Emirati sono oltre ventimila gli italiani residenti, a cui si aggiungono i turisti, nell’ordine di almeno un migliaio».
È stata dunque creata una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti.