Una Sala Tramogge gremita a Busto Arsizio, con circa 200 presenze che hanno esaurito ogni posto disponibile, ha decretato il successo dell’incontro organizzato lunedì sera, 23 febbraio, dall’Unione Provinciale Enti Locali (UPEL). Al centro del dibattito, il delicato e attuale tema “Magistratura e Costituzione: le ragioni del Sì e del No”, un confronto che ha saputo richiamare non solo esperti del settore, ma una vasta platea di cittadini desiderosi di approfondire i temi del prossimo referendum.
L’iniziativa ha riscosso il plauso dell’amministrazione comunale. Il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, nel suo saluto istituzionale ha sottolineato l'importanza del ruolo sussidiario dell'associazione: «Ringrazio UPEL per aver organizzato questo dibattito in città. Vedevo che simili momenti di confronto nascevano ovunque: UPEL ha saputo colmare questa lacuna».
Soddisfazione è stata espressa dalla Presidente di UPEL, Eleonora Paolelli: «Vedere un pubblico così folto e attento è la prova che quando si offrono contenuti di alto profilo, la cittadinanza risponde. Questi sono temi che interessano trasversalmente tutti i cittadini e UPEL è orgogliosa di fare la sua
Il dibattito, moderato dal giornalista Matteo Inzaghi, ha visto un equilibrato scambio tecnico e dialettico. Per le ragioni del Sì sono intervenuti l’avvocato Luca Marsico e l’avvocato Samuele Genoni (Co-responsabile Osservatorio ordinamento giudiziario dell'Ucpi); a sostenere le ragioni del No sono stati invece il dottor Massimo De Filippo (Sostituto Procuratore presso la Procura di Busto Arsizio) e l’avvocato Fabio Ambrosetti (Foro di Varese).
Dalla gestione delle correnti della magistratura (con richiami al caso Palamara) alle nomine della riforma Cartabia, fino al tema del sorteggio e dell’Alta Corte: il tavolo dei relatori ha offerto una panoramica completa, culminata con le domande del pubblico selezionate dal Direttore di UPEL, Claudio Biondi.