Territorio - 24 febbraio 2026, 10:10

A Besozzo la conferenza spettacolo "Siamo Pari"

La serata in programma giovedì 26 febbraio alle 20.45 nella Sala Mostre del palazzo comunale, nasce a partire da estratti di spettacoli e letture teatrali realizzati nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio

Giovedì 26 febbraio alle ore 20.45, presso la Sala Mostre del Palazzo Comunale di Besozzo, si terrà “Siamo Pari”, una conferenza spettacolo aperta alla cittadinanza e in particolare a genitori e insegnanti.

La serata nasce a partire da estratti di spettacoli e letture teatrali realizzati nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio. Attraverso la messa in scena di brani teatrali e momenti di lettura, seguiti da riflessioni guidate e dialogo con il pubblico, verrà restituito il lavoro svolto con bambini, bambine, ragazze e ragazzi all’interno dei percorsi educativi dedicati al tema degli stereotipi di genere e della prevenzione della violenza.

L’incontro intende offrire uno spazio di consapevolezza e confronto sui meccanismi culturali che, già in età precoce, contribuiscono alla costruzione di ruoli rigidi, aspettative limitanti e dinamiche relazionali disfunzionali. Attraverso il linguaggio del teatro sociale — strumento partecipativo e trasformativo — sarà possibile comprendere come tali dinamiche si formino, si consolidino e possano essere decostruite grazie a percorsi educativi mirati.

La serata si propone come momento di restituzione pubblica del lavoro svolto nelle scuole, ma anche come occasione di sensibilizzazione e responsabilizzazione collettiva, nella convinzione che la prevenzione della violenza e la promozione di una cultura del rispetto debbano iniziare fin dall’infanzia e coinvolgere l’intera comunità educante.

L’ingresso è libero e gratuito.

La consigliera per le Pari Opportunità Alessandra Aries commenta: «L’Amministrazione Comunale di Besozzo desidera sottolineare quanto sia fondamentale iniziare fin dall’infanzia un lavoro consapevole sugli stereotipi di genere. Bambini e bambine non nascono con preconcetti, li apprendono attraverso il contesto culturale, il linguaggio, i modelli che osservano. Per questo è nostro compito, come istituzioni e come comunità educante, offrire loro strumenti per crescere liberi e libere da etichette rigide e aspettative limitanti».

Comunicato Stampa