Varese - 20 febbraio 2026, 07:33

Citofonate misteriose in zona via Crispi, massima attenzione ai furti in casa

Preoccupazione nel quartiere dopo quanto accaduto mercoledì a una residente: una donna dall'accento straniero ha citofonato chiedendo con toni alterati di poter parlare con inquilini di sesso maschile, poi ha coperto con una mano la telecamera forse per nascondere un complice. Respinta a voce, è salita su un'auto che l'attendeva allontanandosi a tutta velocità

(immagine generica creata con l'Intelligenza Artificiale)

Una donna che citofona con insistenza, coprendo con la mano la telecamere dell'apparecchio, chiedendo con toni alterati di poter parlare con inquilini di sesso maschile e di poterli vedere. Poi si allontana bruscamente, con la macchina che sgomma lungo la via e sparisce rapidamente. 

E' l'episodio che sta suscitando preoccupazione in queste ore dopo quanto accaduto mercoledì in un condominio della zona di via Crispi, a Varese. Il sospetto, più che plausibile, è che dietro la misteriosa citofonata vi fosse un tentativo di furto in appartamento o di truffa, magari ai danni di persone sole o anziane.

Tutto è iniziato intorno a mezzogiorno, quando una residente di un condominio in zona ex Aermacchi ha ricevuto una chiamata al citofono. Dall'altra parte una donna, di aspetto curato e con accento straniero, che ha iniziato a chiedere insistentemente e con toni perentori di poter parlare con il marito dell'inquilina, ripetendone il nome verosimilmente dopo averlo letto sulla targhetta stessa del citofono. La residente si è subito insospettita chiedendo ragione di quel comportamento. A quel punto la donna misteriosa ha coperto con una mano la telecamera del citofono, forse per nascondere un complice,  e, dopo essere stata respinta a voce, si è allontanata rapidamente a bordo di un'utilitaria rossa, fuggendo a tutta velocità.

L'episodio ha suscitato preoccupazione tra i residenti della zona, dato che i malintenzionati potrebbero essere ancora pronti a colpire nel quartiere o in altre aree della città: quanto accaduto potrebbe infatti essere segno di un tentativo di furto con la "tecnica del citofono", già segnalata alle forze dell'ordine, utilizzando la quale i malviventi si accertano della presenza in casa di persone sole, magari donne o anziani, oppure curano le abitudini degli inquilini per capire se e quando avere via libera per introdursi nelle abitazioni.

«Utilizzano scuse per verificare se il proprietario/marito sia in casa. Studiano i movimenti dei residenti e si muovono in bande - fanno sapere con un avviso i condomini dopo l'accaduto -  La presentazione video di una donna serve a destare meno sospetti e suscitare empatia/coinvolgimento personale sul legame affettivo nominato (marito/moglie, altri parenti). In alternativa, si spacciano per addetti alla consegna di un pacco, tecnici, operatori del Gas/Luce o appartenenti alle Forze dell'Ordine per carpire informazioni. Suonano più volte a distanza di tempo, come successo prima dell'episodio in oggetto o a ripetizione: se nessuno risponde, lo interpretano come un "via libera" per entrare».

Per evitare spiacevole episodi le regole da seguire sono chiare, ovvero quelle di prestare sempre molta attenzione: tenere sempre ben chiuse portoni, porte e finestre, non aprire a persone sconosciute e avvisare le forze dell'ordine in caso di situazioni sospette. 

Redazione