Una donna che citofona con insistenza, coprendo con la mano la telecamere dell'apparecchio, chiedendo con toni alterati di poter parlare con inquilini di sesso maschile e di poterli vedere. Poi si allontana bruscamente, con la macchina che sgomma lungo la via e sparisce rapidamente.
E' l'episodio che sta suscitando preoccupazione in queste ore dopo quanto accaduto mercoledì in un condominio della zona di via Crispi, a Varese. Il sospetto, più che plausibile, è che dietro la misteriosa citofonata vi fosse un tentativo di furto in appartamento o di truffa, magari ai danni di persone sole o anziane.
Tutto è iniziato intorno a mezzogiorno, quando una residente di un condominio in zona ex Aermacchi ha ricevuto una chiamata al citofono. Dall'altra parte una donna, di aspetto curato e con accento straniero, che ha iniziato a chiedere insistentemente e con toni perentori di poter parlare con il marito dell'inquilina, ripetendone il nome verosimilmente dopo averlo letto sulla targhetta stessa del citofono. La residente si è subito insospettita chiedendo ragione di quel comportamento. A quel punto la donna misteriosa ha coperto con una mano la telecamera del citofono, forse per nascondere un complice, e, dopo essere stata respinta a voce, si è allontanata rapidamente a bordo di un'utilitaria rossa, fuggendo a tutta velocità.
L'episodio ha suscitato preoccupazione tra i residenti della zona, dato che i malintenzionati potrebbero essere ancora pronti a colpire nel quartiere o in altre aree della città: quanto accaduto potrebbe infatti essere segno di un tentativo di furto con la "tecnica del citofono", già segnalata alle forze dell'ordine, utilizzando la quale i malviventi si accertano della presenza in casa di persone sole, magari donne o anziani, oppure curano le abitudini degli inquilini per capire se e quando avere via libera per introdursi nelle abitazioni.
«Utilizzano scuse per verificare se il proprietario/marito sia in casa. Studiano i movimenti dei residenti e si muovono in bande - fanno sapere con un avviso i condomini dopo l'accaduto - La presentazione video di una donna serve a destare meno sospetti e suscitare empatia/coinvolgimento personale sul legame affettivo nominato (marito/moglie, altri parenti). In alternativa, si spacciano per addetti alla consegna di un pacco, tecnici, operatori del Gas/Luce o appartenenti alle Forze dell'Ordine per carpire informazioni. Suonano più volte a distanza di tempo, come successo prima dell'episodio in oggetto o a ripetizione: se nessuno risponde, lo interpretano come un "via libera" per entrare».
Per evitare spiacevole episodi le regole da seguire sono chiare, ovvero quelle di prestare sempre molta attenzione: tenere sempre ben chiuse portoni, porte e finestre, non aprire a persone sconosciute e avvisare le forze dell'ordine in caso di situazioni sospette.