Territorio - 18 febbraio 2026, 08:26

Il Rifugio Alpe Bois sui monti di Dumenza: «Accogliamo gli escursionisti con i nostri formaggi, la polenta, la crostata della bisnonna e con un panorama da togliere il fiato»

A 900 metri di altezza, dal belvedere, si può ammirare una vista impagabile, anche notturna, del lago Maggiore e intanto gustare i piatti tipici preparati dai gestori di questo luogo - tra salsicce, brasati e umidi - dove il tempo pare essersi fermato. Jessica, il marito ex taglialegna Fabio e il figlio Elias sono i custodi di questo incanto: «Da noi si può anche passare la notte per ammirare le stelle, circondati dal silenzio, magari sorseggiando un liquore fatto con ciò che la natura ci offre. Per noi è normale svegliarci e vedere cervi, cinghiali, volpi e tassi»

A circa novecento metri d'altezza, tra i boschi di Dumenza, nell'Alto Varesotto, sorge un luogo speciale, dove il tempo pare essersi fermato, per offrire agli avventori un posto dove riposare il cuore e la mente e dove ridestare l'anima, la vista e il palato: parliamo del Rifugio Alpe Bois.

Qui si può godere una vista mozzafiato impareggiabile del Lago Maggiore e gustare i piatti preparati dai gestori del rifugio: Jessica Longo e il marito Fabio che ha alle spalle una lunga storia di lavoro come taglialegna. 

Jessica ci può spiegare questa scelta di vita e professionale che avete fatto prendendo in gestione l'Alpe Bois?

Io, mio marito Fabio e mio figlio Elias venivamo già da una lunga esperienza di vita a contatto con la natura, avendo abitato per molto tempo a Monti di Bassano nel comune di Pino Tronzano, dove Fabio ha fatto il taglialegna per tanti anni mentre io facevo la mamma e la "casara", imparando tutti i segreti per la lavorazione e la produzione dei formaggi di vario genere con il latte delle nostre valli.  Poi un giorno siamo venuti a sapere che il Comune di Dumenza aveva emesso un bando per la gestione del Rifugio Alpe Bois: abbiamo partecipato e lo abbiamo vinto. E' cominciata così una nuova avventura; ci siamo messi al lavoro per cercare di mettere in risalto le molteplici peculiarità di questo magnifico luogo, dove da tre anni diamo ospitalità agli escursionisti offrendo loro vitto e alloggio. E' stato subito un successo e anche per noi è stata una grande sorpresa. 

Può dare ai nostri lettori qualche informazione su come raggiungere il vostro rifugio e sui vostri servizi?

Se si vuole partire da Dumenza, l'escursione è abbastanza impegnativa perchè ci vogliono circa due ore di cammino tra i boschi. Diversamente con l'auto si arriva a Due Cossani, si prende per Predecolo, si sale seguendo per il Monastero dei Frati, dove si può parcheggiare per poi proseguire a piedi seguendo le indicazioni. Dopo una camminata di mezz'ora si arriva al rifugio dove si può ammirare uno spettacolo naturale paesaggistico unico. Accogliamo gli escursionisti con un ricco menù a base di formaggi dell'alpe Piero e l'immancabile polenta con grano saraceno, con il nostro stufato, cinghiale in umido e brasato e salsiccia al sugo, tutto cucinato sulla stufa a legna. Per concludere, la crostata cotta nel forno a legna,  tenuta molto morbida seguendo un'antica ricetta tramandata dalla mia bisnonna: torta espressamente richiesta dagli che vengono al rifugio a festeggiare i compleanni. Per concludere davvero non manca mai l'assaggio dei nostri liquori prodotti con quello che la natura ci offre come menta piperita, limoncina, lauro e il nocino con le noci della vallata. Se si vuole alloggiare al rifugio è consigliato  prenotare prima, perché non abbiamo molta disponibilità di stanze; trascorrere una notte all'Alpe Bois, ammirare l'alba, il tramonto e la notte stellata, circondati dal silenzio profondo è un'esperienza che rinvigorisce l'animo. 

Come vivete la vostra quotidianità qui al rifugio?

Viviamo molto bene perché siamo sempre stati abituati al contatto con la natura. Per noi svegliarci vedendo volpi, cinghiali, tassi, cervi è la normalità.  Come è normale vivere con l'energia elettrica prodotta da un generatore; ci riscaldiamo con la legna, mentre per l'acqua calda abbiamo uno scaldabagno con bombola a gas. Siamo sempre molto attenti ad evitare sprechi. 

Come fate per scendere a Dumenza?

Scendiamo tutti i giorni con la nostra jeep nel periodo scolastico per portare Elias, che frequenta la seconda media, a scuola. Abbiamo da fare circa mezz'ora di strada, ma questo non è mai stato un problema. Quello che ripaga tutto è il vivere ogni giorno la serenità di questo luogo, dove siamo felici e in pace con noi stessi.  

Claudio Ferretti