Ciclismo - 14 febbraio 2026, 09:29

Da Laveno alla tomba di Pantani con la piccola Cloe: il gesto d'amore più grande di papà Martino e mamma Bea nel giorno di San Valentino

Il re del Cuvignone ha reso omaggio a Cesenatico al Pirata come accade ogni 14 febbraio dal 2004, il giorno in cui Marco chiuse le ali. Ma stavolta con lui e la sua compagna Bea c'era loro piccola Cloe di appena due mesi a cui un giorno diranno: «Uno come Pantani non ci sarà più»

Papà Martino Caliaro, mamma Beatrice e la piccola Cloe omaggiano Marco Pantani a Cesenatico a San Valentino, nel giorno del 22° anniversario della sua morte

Il gesto d'amore più grande nel giorno di San Valentino.

Come ogni 14 febbraio, una data che per tutti è il simbolo dell'amore ma per chi ama il Pirata è anche quello della sua morte, il re del Cuvignone Martino Caliaro e la sua Beatrice sono partiti da Laveno verso Cesenatico per il "saluto" più commovente a Pantani, alla sua famiglia e in particolare a mamma Tonina, una "pirata" che non ha mai smesso di lottare per il suo Marco e per la verità. Con loro, stavolta, c'era anche la piccola Cloe di appena 2 mesi, "reginetta" di quel Cuvignone che per il suo papà Martino significa scalate, ciclismo, passione, vita e, ogni volta in questo giorno da 22 anni, anche riconoscenza verso un campione che ha lasciato in tutti il senso più profondo di cosa significa alzarsi sui pedali e scattare verso il cielo.

Martino, Bea e Cloe sono così arrivati sulla tomba del Pirata, accompagnati dal profumo del mare e da quegli occhi pantaniani intensi e a volte malinconici che solo qui paiono ancora aperti per vedere quanto amore o, per qualcuno, senso di colpa ci siano per sempre attorno a lui. Un papà, una mamma e una figlia presenti davanti a Marco in questo giorno rappresentano un gesto di vicinanza così limpido da colmare un'assenza e riempire quel vuoto nell'anima che, per chi amava davvero Pantani, sono impossibili da superare.

Poi, mentre Cloe riposa tra le braccia di mamma Bea, ecco Martino sulla bici, ovviamente gialla, pedalare tra il porto canale e il lungo mare con uno dei migliori amici di Marco, Michel Delvecchio, prima di abbracciare mamma Tonina alla messa che stasera ricorderà, come ogni 14 febbraio, il Pirata che chiuse le ali nel 2004 ma che oggi è ancora capace di far fiorire piccoli grandi gesti d'amore come questo. Che rompono perfino quel silenzio a cui Marco a volte si abbandonava per difendersi. 

E se anche la piccola Cloe non potrà attenderlo a Oropa, sul Mortirolo, a Montecampione, sull'Alpe d'Huez, a Pleateau de Beille, a Piancavallo, un giorno si sentirà dire da papà Martino e mamma Bea, come scrisse l'indimenticabile Gianni Mura: «Uno come Pantani non ci sarà più».

La tomba del cimitero di Cesenatico dove riposa Marco Pantani

Martino e Cloe davanti a Marco

Martino e Beatrice vicino alle biglie del Pirata

Martino insieme a Michel Delvecchio, uno dei migliori amici di Marco

Martino davanti al monumento dedicato a Pantani sul lungomare di Cesenatico

Martino sulla tomba di Marco nel giorno di San Valentino con il casco su cui è raffigurato il Pirata

Ancora la tomba di Marco

Bicicletta, ovviamente, gialla vicino alle biglie del Pantadattilo

Qui e sotto un mazzo di fiori, la bici color Tour de France e Martino a Cesenatico davanti al monumento del Panta

Andrea Confalonieri