Per la terza volta in pochi mesi, “L’Inganno Vineria” di Gorla Minore è stato preso di mira dai ladri durante la notte. Un copione che sembra ripetersi con una puntualità quasi scientifica: «È successo di nuovo nel mio giorno di chiusura, come un'altra volta la scorsa estate» racconta il titolare, Massimiliano Bellapianta. In questa occasione il bilancio è contenuto: pochi euro sottratti dal registratore di cassa – un fondo cassa di circa 30 o 40 euro – nessun danno significativo e nessuna bottiglia rubata. Resta però, come sottolineato dal commerciante, «una sensazione di disarmante frustrazione e rabbia» per una situazione che «non può andare avanti così».
Il furto è avvenuto dopo la mezzanotte, approfittando dell’oscurità e del maltempo. «Sono passato dal locale alle 24 per buttare il vetro ed era tutto a posto» spiega Bellapianta. Nonostante le telecamere installate dall'amministrazione comunale nel parcheggio, l’accesso sarebbe avvenuto dal retro, sfuggendo così agli occhi elettronici principali. Ora l'attenzione si sposta sui filmati del distributore e della zona.
Nel denunciare l’accaduto, Bellapianta precisa di non voler «puntare il dito contro nessuno», riconoscendo la solidarietà delle forze dell’ordine: «Poverini, anche i Carabinieri dicono: “Cosa possiamo fare?”. Non hanno mezzi, non hanno uomini. Una volta che li portano in caserma, li devono scarcerare subito». Una situazione di impotenza che ha spinto il titolare a ricevere decine di messaggi da parte di colleghi e cittadini: «C’è gente che non sporge nemmeno più denuncia, è una cosa diffusa».
Da qui nasce la proposta concreta: rafforzare lo spirito di collaborazione e presenza sul territorio attraverso iniziative private. Bellapianta ha annunciato che da lunedì inizierà a presidiare il paese nelle ore notturne, indicativamente dalle 23 alle 4, ovvero la fascia oraria più critica per i furti. «Non è propriamente un controllo di vicinato, che a Gorla sembra non funzionare. Sono iniziative private: come libero cittadino sono libero di girare con la mia macchina di notte» chiarisce il titolare, aggiungendo di aver già raccolto diverse adesioni in poche ore.
L’obiettivo non è intervenire direttamente, ma «aprire gli occhi e, ove ci fosse reale bisogno, chiedere l’intervento delle autorità competenti». Il progetto punta anche a offrire piccoli servizi utili alla comunità: dall’assistenza a persone in difficoltà alla segnalazione di guasti, fino al supporto per chi resta a piedi con l'auto. «Non penso ci sia nulla di male nel sapere che c’è qualcuno che può aiutarti in momenti di fragilità. Le prime persone a dover fare qualcosa siamo noi».
Riguardo al coinvolgimento delle istituzioni, Bellapianta resta in attesa: «Dovrebbero essere loro i primi a chiamare quando vedono queste risposte da parte degli utenti, ma se non lo faranno, noi andremo avanti in maniera privata». L'invito per chi volesse aderire è di mettersi in contatto per organizzare a breve un incontro pubblico all’interno del pub.