Si è svolta oggi presso la Camera dei deputati la conferenza stampa sul libro “Crimine Capitale: Fiumi di cocaina, AK-47, chat criptate” di Massimiliano Vucetich, organizzata dall’On. Antonio Ferrara (M5S).
All’iniziativa hanno partecipato, oltre al promotore, l’On. Stefania Ascari, la giornalista Alessia Marani e l’autore Massimiliano Vucetich.
“Abbiamo parlato di Roma, ma il messaggio riguarda da vicino anche Varese e la Lombardia – dichiara Ferrara – perché i grandi traffici, dalla droga alle armi fino ai flussi di denaro, non conoscono confini amministrativi: seguono le opportunità, i collegamenti e le aree in cui circola ricchezza.”
Secondo Ferrara, “Varese e la Lombardia sono ‘dietro l’angolo’ per interesse criminale: qui c’è un tessuto economico prezioso fatto di imprese, filiere e lavoro. Ed è proprio questo che va protetto: perché quando entra denaro sporco, il danno non è solo la cronaca nera, ma il riciclaggio, la distorsione della concorrenza, la pressione su attività commerciali sane e l’inquinamento del mercato immobiliare e dei servizi.”
“È giusto riconoscere che sul contrasto operativo allo spaccio e al traffico di droga in molte realtà si vedono risultati importanti e un impegno forte delle forze dell’ordine – prosegue Ferrara – ma la partita decisiva si gioca anche, e soprattutto, sul riciclaggio. Se non si colpiscono i canali finanziari e patrimoniali, il sistema si rigenera: cambia pelle, cambia facce, ma non cambia sostanza.”
Ferrara evidenzia quindi la necessità di rafforzare gli strumenti: “Servono metodologie investigative più avanzate e una logica chiara: follow the money. Tracciare flussi, intercettare reinvestimenti, individuare prestanome e società schermo, controllare gli snodi dove il denaro sporco diventa ‘normale’ economia.”
Il deputato M5S aggiunge un passaggio politico: “In questi ultimi due anni abbiamo assistito a colpi di mano legislativi della maggioranza e a un indebolimento di norme di tutela: provvedimenti e aggiornamenti che rischiano di rendere più difficile accertare responsabilità e più facile farla franca a chi dovrebbe invece rispondere, anche quando viene colto — per dirla chiaramente — con le mani nella marmellata. E mentre ci raccontano la ‘linea dura’, sul piano dei controlli e degli strumenti spesso si procede al contrario.”
“Da rappresentante del territorio varesino – conclude – continuerò a chiedere azioni concrete per colpire i profitti illeciti e difendere cittadini e imprese oneste. Perché mentre qualcuno governa facendo la sicurezza come uno slogan da palcoscenico, noi chiediamo Stato: meno teatro, più risultati.”