Varese ha riabbracciato le leggende. Lunedì 2 e martedì 3 febbraio, l'ELP Project ha regalato al pubblico del MIV due serate di puro Progressive Rock che resteranno impresse nella memoria della città.
Il richiamo è stato magnetico: con una prima data andata sold-out in tempi record, il tributo ufficiale a Emerson, Lake & Palmer di Mauro Aimetti ha dimostrato che il legame tra Varese e la grande musica internazionale è più vivo che mai.
Quello a cui abbiamo assistito nelle due serate è stato un vero viaggio nel tempo. Mauro “Lake” Aimetti ha orchestrato un’esperienza immersiva per celebrare un doppio anniversario fondamentale: i 20 anni di attività del progetto e il decennale della scomparsa di Keith Emerson e Greg Lake.
Il palco è tornato a vibrare come nel 1972, l'anno d'oro del Progressive. L'impatto visivo e sonoro è stato totale, grazie a scenografie e strumentazione originale, per riprodurre fedelmente quel sound analogico e potente che ha cambiato la storia della musica, oltre ai contributi video d'epoca, con la proiezione di rari spezzoni dei concerti originali degli Emerson Lake Palmer che ha permesso ha creato un dialogo costante tra il presente e il mito.
Al centro della scena, la chimica del trio ha lasciato il pubblico senza fiato. Se Mauro Aimetti incarna l'anima del progetto, il motore tecnico è stato alimentato dal talento di Alessio Penzo, magistrale alle tastiere, e dalla precisione di Marco Fabbri, che alla batteria ha restituito l'energia e il dinamismo tipici della formazione originale.
Il ritorno a casa ha chiuso un cerchio, celebrando vent'anni di dedizione a un genere complesso e affascinante, dimostrando che il "Welcome Back" non era solo il titolo di un tour, ma una promessa mantenuta.