Un tiro da tre che non entra come termometro dell’attacco varesino? L’arma offensiva principale dei biancorossi delle ultime stagioni sta tradendo quest’anno la squadra, facendo registrare il suo dato peggiore dal 2022/2023 a oggi.
La Varese della stagione in corso sta infatti andando a segno da oltre i 6,75 metri con solo il 31,1%, quindicesimo e ultimo dato di tutto il campionato. Mai la percentuale si era così abbassata nelle ultime quattro stagioni (nell’era Scola, per intenderci): la squadra allenata da Brase nel 2022/2023 andava a segno con il 36,6%, quella di Bialaszewski addirittura con il 38,3% e quella di Mandole/Kastritis dello scorso anno con il 36%.
In questa stagione fanno quasi 5 punti percentuali in meno rispetto allo scorso anno. E non è un caso che l’offensive rating sia precipitato di pari passo:
- il 36,6% da tre del 2022/2023 coincise con un offensive rating finale di 112,2 (settimo attacco del campionato);
- il 38,3% da tre del 2023/2024 coincise con un offensive rating finale di 110,9 (sesto attacco del campionato);
- il 36% da tre del 2024/2025 coincise con un offensive rating finale di 109,5 (tredicesimo attacco del campionato).
E il dato di quest’anno? Dice 31,1% con un offensive rating di solo 103,9, ultimissimo in tutto il campionato.
Le ragioni di questo vistoso calo in pericolosità balistica possono essere essenzialmente due: un attacco macchinoso e farraginoso che a metà campo non riesce a esprimersi come vorrebbe/dovrebbe e che porta a prendersi delle triple fuori ritmo, non aperte e a volte allo scadere dei 24 secondi, con conseguente calo delle percentuali; una minor precisione insita nelle prestazioni dei singoli. Ancora una volta esplicativo il paragone con le ultime quattro stagioni:
- nel 2022/2023 due giocatori chiusero la stagione con oltre il 40% da tre: Justin Reyes e Matteo Librizzi;
- nel 2023/2024 cinque giocatori chiusero la stagione con oltre il 40% da tre: Sean McDermott, Gabe Brown, Davide Moretti, Michael Gilmore e Willie Cauley-Stein (questi ultimi due con un volume di tiri molto basso)
- nel 2024/2025 quattro giocatori chiusero la stagione con oltre il 40% da tre: Davide Alviti, Matteo Librizzi, Elisée Assui e Nicolò Virginio.
Quest’anno invece? L’unico giocatore a superare il 40% è addirittura Nate Renfro, con un 1/2 che però, obiettivamente, fa poco testo. La miglior percentuale rimane quella di Davide Alviti, con il 39,4%.
Un ulteriore spettro d’analisi ci porta all’interno del tipo di conclusione presa da oltre l’arco. Se è infatti vero che nelle Corner Three, ovvero nelle triple dall’angolo, la statistica dei punti per tiro (PPS) è di 1,29 e ci dice che Varese è terza in tutta la Serie A, nelle altre triple, che costituiscono il 30,6% di tutte le conclusioni biancorosse (FREQ), il dato dei punti per tiro scende drammaticamente (0,93), numero che vale la quattordicesima piazza in Serie A. Come a dire: una delle armi predilette dell’attacco varesino risulta completamente inceppata (vedi la tabella sotto con il confronto tra le stagioni).
In conclusione, a Varese sta mancando la precisione nel tiro da tre in questa stagione, ma il dato non è da leggere in maniera isolata dal contesto tecnico complessivo della squadra. La Openjobmetis chiude i suoi attacchi con una tripla tentata nel 34,5% dei possessi (dato più basso, seppure di poco. degli ultimi quattro anni), ma lo fa troppo spesso al culmine di una manovra che non riesce a creare vantaggio e quindi a muovere le difese, costringendo il tiratore di turno a conclusioni sempre più complicate.