Incappa in una brutta sconfitta la Openjobmetis, che dopo le gioie del derby di sei giorni fa incassa da Reggio Emilia la sconfitta interna per 61-76.
«Per noi una brutta serata in qualsiasi situazione, dall’inizio alla fine, sia in attacco sia in difesa - il primo commento di coach Kastritis dopo il match - Non siamo mai riusciti a trovare la scintilla che ci potesse dare la spinta per rientrare in partita, però i ragazzi ci hanno provato, non posso imputare nulla a loro. È uno di quei giorni che nella pallacanestro può capitare, e stasera è capitato in entrambe le metà campo. Personalmente non mi sento di dire altro dal punto di vista tecnico, l’importante è rimanere uniti. Guarderemo cosa è andato bene e cosa no, cercheremo di imparare dagli errori».
Sconfitta che riporta Varese sulla terra dopo la grande prestazione messa in campo al PalaLido lunedì: «Non ho niente da recriminare ai miei giocatori - spiega l’allenatore greco - Non eravamo una squadra di livello di Eurolega lunedì e non siamo una squadra pessima stasera. È tutto da valutare, possono capitare serate del genere… Dobbiamo essere più consistenti, cerchiamo di girare quanto di negativo si è visto stasera per le prossime sfide».
Sulle rotazioni asciugate a sette giocatori nel secondo tempo: «Non è mai facile trovare la soluzione in queste serate. In quel momento ho pensato che i giocatori in campo potessero darci qualcosa in più in attacco, visto che dovevamo aumentare la produttività offensiva».
«Il problema è guardare troppo avanti e enfatizzare traguardi - ha concluso coach Kastritis - Forse è ciò che non ci fa fare il passo avanti. Cancelliamo questa mentalità del guardare troppo in là e concentriamoci su quello che dobbiamo fare all’indomani e all’allenamento successivo. È l’unico modo per portare a casa risultati: essere umili e rispettare tutte le squadre».
«Partita difficile, come immaginavamo - commenta, invece, coach Priftis - Siamo partiti bene e siamo stati seri per la maggior parte del tempo, cercando di non fare attaccare Varese nella prima parte dell’azione, come piace fare a loro».