Canottaggio - 27 gennaio 2026, 09:06

Un ponte tra Varese e il Giappone: la Canottieri incontra il Nagano Rowing Club

Tra la società varesina e quella giapponese sta prendendo forma un progetto di gemellaggio. Durante l'incontro in video-call le atlete hanno condiviso racconti sulle proprie abitudini, passioni e tradizioni, scoprendo punti in comune e differenze, ma soprattutto ritrovandosi unite dalla stessa passione

Le ragazze della Canottieri Varese hanno "incontrato" il Nagano Rowing Club

Nella giornata di ieri 25 gennaio la Canottieri Varese ha avuto il piacere di organizzare una video-call di presentazione e confronto con il Nagano Rowing Club di Shimosuwa (Giappone), società con la quale sta prendendo forma un progetto di gemellaggio.

All’incontro hanno partecipato le squadre femminili delle due realtà: cinque atlete giapponesi e undici ragazze della Canottieri Varese, che hanno potuto conoscersi e dialogare superando le distanze geografiche e linguistiche grazie al supporto delle nuove tecnologie.

Durante il collegamento le atlete hanno condiviso racconti sulle proprie abitudini, passioni e tradizioni, scoprendo punti in comune e differenze, ma soprattutto ritrovandosi unite dalla stessa passione per il canottaggio. Il confronto si è svolto in un clima positivo, spontaneo e ricco di entusiasmo, creando fin da subito un forte spirito di collaborazione.

La Canottieri Varese e il Nagano Rowing Club si sono date appuntamento a un prossimo incontro, con l’obiettivo di continuare a sviluppare questo percorso di scambio e di crescita, fatto di esperienze condivise e di amicizia tra le due società.

La Canottieri Varese guarda con grande orgoglio a questo progetto, convinta che rappresenti l’inizio di una collaborazione duratura e significativa, capace di arricchire non solo il percorso sportivo delle atlete, ma anche quello umano e culturale di entrambe le comunità.

A raccontare l’esperienza è anche l’atleta Annalisa Lococo: «Aver incontrato persone che vivono dall’altra parte del mondo è stato molto interessante. Scambiarsi pareri e conoscere punti di vista diversi sulla nostra stessa passione è stato molto bello, anche perché abbiamo scoperto altri metodi di fare allenamenti e gare. Secondo me è stata un’esperienza che sarebbe molto bello fare ancora».

c.s.