Martedì 3 febbraio la frazione di Vinago a Mornago tornerà a raccogliersi attorno al tradizionale Falò di San Biagio, un appuntamento che negli anni è diventato un vero simbolo per la comunità. L’evento, giunto alla sua ventottesima edizione, continua a richiamare un numero crescente di partecipanti: negli ultimi anni sono state circa settecento le presenze registrate, praticamente l’intero paese.
La manifestazione è organizzata dalla Parrocchia di Vinago, dall’ASD Polisportiva Vinago e dalla Protezione Civile di Mornago, realtà che collaborano in modo costante per garantire un evento curato, sicuro e fedele alla tradizione. L’edizione 2026 sarà caratterizzata anche dalla presenza delle autorità civili e religiose. Sarà infatti presente il Sindaco di Mornago, Davide Tamborini, che da anni sostiene le iniziative capaci di rafforzare il tessuto sociale delle frazioni. Accanto a lui, il Vicario Episcopale della Zona II, don Franco Gallivanone, figura di riferimento nel territorio, che presiederà la Santa Messa. A seguire, la comunità sarà accompagnata da don Maurizio Scuratti, parroco di Vinago, che guiderà i momenti più significativi della celebrazione e parteciperà agli appuntamenti della serata.
Il programma
Ore 18.30 – Santa Messa celebrata dal Vicario Episcopale don Franco Gallivanone e benedizione del pane e della gola, rito tradizionale legato alla figura di San Biagio.
Ore 19.30 – Accensione del grande Falò di San Biagio nel piazzale antistante la chiesa, conosciuto come “anfiteatro di Vinago”. Come ogni anno, saranno attivi i punti ristoro con panino al salamino, patatine, vin brulè e la tradizionale risottata, preparati dai volontari che contribuiscono in maniera fondamentale alla riuscita dell’evento.
Il presidente dell'Asd Polisportiva , Giorgio Mirelli, sottolinea il valore della manifestazione: «Il Falò di San Biagio rappresenta un momento identitario per Vinago. La crescente partecipazione dimostra quanto la comunità sia legata a questa tradizione. Il nostro impegno è grande, ma ogni anno viene ripagato dall’entusiasmo di tutti.»
Il segretario Luigi Giotta aggiunge: «È una serata che unisce generazioni diverse. Vedere bambini, giovani, famiglie e anziani ritrovarsi attorno al falò è sempre emozionante. Lavoriamo con passione per mantenere vivo questo appuntamento.»
La tradizione del Falò di San Biagio continua a essere uno dei momenti più significativi dell'inverno locale: un intreccio di devozione, memoria, comunità e convivialità. La presenza delle istituzioni civili e religiose raƯorza ulteriormente il valore culturale e simbolico dell’iniziativa. Più che un semplice evento, è un’occasione per ritrovarsi e confermare ciò che Vinago è: una comunità viva, coesa e orgogliosa delle proprie tradizioni.