ASST Sette Laghi potenzia la rete territoriale della cardiologia nel Distretto di Sesto Calende attraverso l’attivazione di un nuovo servizio specialistico. Nel dettaglio, all'interno della Casa di Comunità di Sesto Calende è stato avviato un Ambulatorio di Cardiologia, che si aggiunge all’Ambulatorio di Cardiologia dell'Ospedale Carlo Ondoli di Angera e all’Ambulatorio di Cardiochirurgia della Casa di Comunità di Sesto Calende, completando l’offerta specialistica territoriale.
A partire dal 29 gennaio, il servizio è attivo ogni giovedì dalle 9.00 alle 14.00 e si occupa della gestione dei pazienti cronici, delle prime visite cardiologiche e del rilascio delle certificazioni per il rinnovo della patente. L’accesso è previsto tramite prenotazione al CUP con impegnativa.
«Con l’attivazione di questo nuovo ambulatorio – sottolinea la dottoressa Castiglioni, Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia 2, cui afferisce il nuovo servizio – ASST Sette Laghi rafforza ulteriormente la cardiologia territoriale. L’obiettivo è garantire ai cittadini un accesso più prossimo e tempestivo alle cure cardiologiche, favorendo la continuità assistenziale tra ospedale, territorio e Case di Comunità, con particolare attenzione ai pazienti cronici e alle situazioni che richiedono un rapido inquadramento clinico».
«Questo intervento si inserisce nel più ampio impegno di ASST Sette Laghi per lo sviluppo di un modello di sanità di prossimità – Spiega il dottor Giuseppe Calicchio, Direttore Socio Sanitario di ASST Sette Laghi – capace di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni di salute della popolazione, rafforzando l’integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali e valorizzando il ruolo delle Case di Comunità come punti di riferimento per i cittadini».
«Per il Distretto di Sesto Calende – aggiunge la dottoressa Laura Cangelosi, Direttore del Distretto di Sesto Calende – l’attivazione dell’ambulatorio di Cardiologia rappresenta un traguardo di particolare rilievo nel potenziamento dei servizi locali consentendo di offrire prestazioni qualificate direttamente vicino ai luoghi di vita delle persone. Offrire prestazioni specialistiche direttamente sul territorio significa ridurre gli spostamenti dei pazienti, migliorare l’accessibilità alle cure e garantire una presa in carico più tempestiva e appropriata, soprattutto per le persone fragili e affette da patologie croniche».