Territorio - 21 gennaio 2026, 10:45

Seggi elettorali, mancanza di scrutatori e senso civico: botta e risposta a Gavirate

Una lettrice presidente di seggio segnala le difficoltà nel reperire persone disponibili in occasione delle elezioni e chiede la collaborazione del Comune per organizzare incontri informativi e formativi. Il sindaco Parola risponde: «Iniziativa utile, ma non prima del referendum»

Il tema della partecipazione civica e del funzionamento dei seggi elettorali al centro dell’attenzione a Gavirate dopo la lettera inviata alla nostra redazione da parte di una cittadina con oltre vent’anni di esperienza nei seggi elettorali. 

Nel suo intervento, la lettrice denuncia una progressiva perdita del senso civico, che si manifesterebbe anche nella difficoltà, ricorrente a ogni consultazione, di reperire persone disponibili a svolgere il servizio ai seggi: il problema secondo lei non sarebbe legato esclusivamente allo scarso compenso economico, ma alla poca consapevolezza del valore civico di questa attività. Da qui la proposta, avanzata al Comune, di organizzare un incontro pubblico aperto alla popolazione per spiegare in modo chiaro e privo di connotazioni politiche cosa comporti lavorare in un seggio elettorale. 

Alla lettera ha fatto seguito la risposta ufficiale del sindaco di Gavirate, che ha chiarito le motivazioni organizzative che hanno portato a rinviare l’eventuale incontro a dopo il referendum di marzo.

Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera ricevuta e la risposta del sindaco.

«Cara Redazione, è morto il senso civico, certo lo vediamo ogni giorno nel degrado ma ingenuamente speravo che ve ne fosse ancora un poco almeno nel palazzo comunale qui a Gavirate. Da oltre 20 anni sono parte del personale di seggio elettorale, negli ultimi 15 come presidente e ad ogni consultazione elettorale la stessa storia: non ci sono abbastanza persone e l’ufficio elettorale fatica a trovarne.

Molti dicono che sia per il basso compenso, ma è una attività di senso civico non lucrativa! Io iniziai come studentessa, possibile che oggi tutti i giovani abbiano portafogli gonfi? Così, per prevenire la difficoltà e convinta che si debba passare questo testimone importante per la democrazia e la libertà di ciascuno, ho proposto al mio Comune di organizzare un incontro aperto alla popolazione per spiegare cosa si faccia al seggio a partire dal sabato, il tutto senza (lo sottolineo) connotazioni politiche.

Ci sono così tante leggende popolari che alzare il velo, spiegare ai cittadini, renderli partecipi può essere utile (ho pensato ingenuamente). Ovviamente mi sono messa a disposizione. Sapete cosa mi è stato risposto? Che questo genere di attività è meglio farle a settembre/ottobre. Peccato che il referendum sia a marzo e che le nomine vadano fatte 30 giorni prima. Mi chiedo se il sindaco Parola lo sappia o se improvvisamente ci sia abbondanza di candidature.

Quello che so è che il senso civico è morto, perché se si rinuncia a spiegare/informare i cittadini su attività così importanti, ci troviamo di fronte al funerale della democrazia. Ovviamente non so se la Corte mi nominerà, se fosse io ci sarò e cercherò di fare innamorare (sì, innamorare) di questo importante momento civico della nostra vita».

Di seguito anche la risposta del sindaco di Gavirate Massimo Parola:

«Gentile Signora,

La ringrazio per il messaggio e, soprattutto, per l’impegno che ha profuso negli anni come Presidente di seggio elettorale: un ruolo delicato e fondamentale per il corretto funzionamento della nostra democrazia. Ho accolto con interesse la Sua proposta di un incontro pubblico dedicato all’importanza degli scrutatori, ritenendola utile anche in un’ottica di sensibilizzazione civica. Il rinvio a settembre, tuttavia, non nasce da una mancanza di attenzione verso il tema, bensì da una valutazione oggettiva legata all’attuale contesto organizzativo.

Le liste degli scrutatori, come Lei ben sa, sono già chiuse e oggi contano 299 nominativi. In vista del prossimo referendum, previsto per il mese di marzo, il fabbisogno stimato è di circa 30 scrutatori. In questa fase, quindi, non vi è la possibilità né la necessità di procedere ad ampliamenti o aggiornamenti delle liste, rendendo poco efficace un incontro pubblico nell’immediato. Ritengo invece che settembre possa essere il momento più opportuno e concreto per affrontare il tema con maggiore prospettiva, anche in vista delle future tornate elettorali, favorendo una partecipazione informata e realmente utile per la comunità.

Rinnovo dunque la mia disponibilità a organizzare l’incontro nel periodo indicato e La ringrazio ancora per l’attenzione e la passione civica che continua a dimostrare verso le istituzioni e la vita democratica della nostra città».


 




 

Ilaria Allegra Vanoli