I Trovieri l'orchestra varesina di chitarre classiche è una realtà musicale storica presente sul territorio varesino dal 1978, dove periodicamente tengono concerti, con partecipazioni e successi anche ad importanti concorsi musicali nazionali.
Dal 1989 il direttore è Enrico Parravicini: i Trovieri eseguono musica per ensemble chitarristico, originale o trascritta, a tre, quattro o (raramente) più voci. L’organico iniziale di otto elementi si è col tempo sviluppato, fino alla formazione attuale di quindici chitarristi. Lo strumento utilizzato da tutti è la chitarra classica tradizionale a sei corde in nylon: il gruppo ha all'attivo l'incisione di due Cd.
Direttore Parravicini ci racconta come sono nati I Trovieri orchestra di chitarre classiche?
L’orchestra di chitarre classiche I Trovieri è stata fondata nel 1978 dal musicista milanese Massimo Tenzi, chitarrista, fisarmonicista, violinista, compositore ed insegnante, al fine di promuovere l’esecuzione pubblica di alcune sue composizioni. Ne consegue che inizialmente il repertorio dell’orchestra fosse limitato alle composizioni di Tenzi, mentre, solo successivamente, venne ampliato a musiche di altri autori, sia originali per insieme chitarristico, che trascritte dalla letteratura classico-sinfonica tradizionale.
Cosa solitamente proponete per far conoscere la vostra attività musicale?
L’orchestra ha un proprio sito internet, una pagina Facebook ed un canale YouTube, attraverso i quali mezzi vengono rese note le attività; in occasione di concerti o di altri eventi pubblici vengono inviate notizie specifiche alla stampa, sia locale che di settore, nonché inviti ad una cerchia di soggetti che abbiano dichiarato interesse per tale attività.
Direttore può raccontarci la sua vita e come ha iniziato a suonare?
Raccontare la mia vita sarebbe un’impresa titanica, ma, se mi devo limitare all’attività musicale, posso dire che nel 1966 ricevetti in regalo dai miei genitori una chitarra classica; individuato un insegnante, iniziai lo studio dello strumento che continuò fino al 1973, anche se presso un’altra scuola di musica. Più in generale posso affermare che lo studio della musica e della chitarra classica in particolare sono stati gli elementi che hanno condizionato positivamente tutta la mia esistenza, rimanendone tuttora il centro dei miei interessi.
Lei è anche scrittore, ci può parlare anche di questo aspetto della sua vita?
Ho sempre amato scrivere, fin dai tempi delle scuole elementari; ricordo che la mia maestra, la signora Carla Ponti, un giorno mi disse che non si sarebbe stupita se dopo qualche anno avesse potuto leggere libri scritti da me. Il primo interesse per la scrittura si manifestò nei confronti della poesia (già a sette anni ero capace di scrivere in versi); solo successivamente provai attrazione per la narrativa, scrivendo una serie numerosa di racconti, ad oggi quasi tutti editi, e due romanzi, che poi ebbi a rifiutare e che, fortunatamente per tutti, finirono e restano tuttora in un cassetto. Per solo dovere di cronaca preciso che ho partecipato a numerosi concorsi letterari nazionali ed internazionali, riportando oltre duecento premi.
Come fare per seguire gli eventi musicali che organizzate?
Accedendo al nostro sito sulla pagina dei contatti www.itrovieri.it/contatti.php è possibile individuare tutti i recapiti dell’orchestra e miei personali, compresi due format per la richiesta di un concerto o la domanda per entrare a far parte dell’orchestra. Inoltre le pagine a cui ho fatto accenno sopra sono costantemente aggiornate in occasione degli eventi programmati.
Un personaggio importante che avete incontrato sulla vostra strada è il videomaker besozzese Gionni Bello.
L’incontro con lui è stata una delle fortunate coincidenze nella storia dell’orchestra I Trovieri; siamo entrati subito in sintonia e questo ha favorito una collaborazione sempre più frequente in occasione dei concerti. Gionni Bello viene sempre invitato da noi ad ogni evento e non manca mai di presenziare con tutta la sua strumentazione, allo scopo di produrre contributi visivi e sonori dell’evento, di rara professionalità. Colgo qui l’occasione per ringraziarlo anche a nome dell’orchestra e per inviargli un abbraccio virtuale.