L'ultima contesa - 20 gennaio 2026, 08:35

VIDEO - Legovich: «Di Varese mi rimangono amicizie profonde: da voi ho trovato casa lontano da casa»

L’ex associated coach della Openjobmetis è stato ospite ieri sera a L’Ultima Contesa: «L’esperienza qui a Varsavia sta andando molto bene, abbiamo un ottimo gruppo che ha voglia di lavorare. Siamo visti un po’ come la squadra simpatica, qui non c’è la tensione dei derby o la pressione per la vittoria. A Varese ho il rimorso di non aver potuto vivere un anno di successo, ma mi restano rapporti bellissimi. La Openjobmetis di quest’anno? Offensivamente ha un potenziale da playoff. Coach Kastritis? In lui ho fiducia illimitata, persona di grande intelligenza e capace di dialogare con i giocatori»

Marco Legovich, ospite ieri sera a L'Ultima Contesa

«A Varese ho trovato casa lontano da casa. Mi porto dietro amicizie profonde». Lo ha affermato Marco Legovich, ex associated coach della Openjobmetis Varese, ieri sera a L’Ultima Contesa.

La dodicesima puntata stagionale del talk show sulla pallacanestro di VareseNoi è andato in onda il giorno dopo la sconfitta casalinga rimediata dai biancorossi contro la Reyer Venezia, e ha avuto come ospite principale proprio il coach triestino, attuale coach dello Dziki Varsavia, formazione ottava in classifica al termine del girone d’andata del campionato polacco. Altro ospite della puntata è stato Alessandro Burin, giornalista di VareseSport.

Proprio il match della Openjobmetis di ieri è stato il primo argomento trattato in trasmissione (dal minuto 3:35).

Sulla sua stagione in Polonia allo Dziki Varsavia: «L’esperienza qui sta andando molto bene. Fuori dal campo è tutto molto diverso da quello a cui ero abituato: Varsavia è enorme, è una metropoli in fortissimo sviluppo ed è super-moderna. In campo mi trovo molto bene, abbiamo un ottimo gruppo che ha voglia di lavorare, siamo una delle squadre più giovani del campionato e vogliamo che questo sia la nostra forza. Per il momento stiamo andando bene, stiamo migliorando e tutti questi passi avanti rendono il quotidiano migliore ogni giorno. Noi siamo visti un po’ come la squadra simpatica. In ogni caso qui non c’è la tensione dei derby o la pressione per la vittoria».

Tornando sul match tra Varese e Venezia, si è parlato di Tazé Moore e dell’episodio che lo ha visto mettersi in disparte in panchina dopo un timeout nel terzo quarto per non entrare più in campo (dal minuto 42:20).

Il ricordo di Legovich dei suoi due anni a Varese: «Ho il rimorso di non aver potuto vivere un anno di successo a Varese, nonostante tutti abbiamo lavorato sodo per dei risultati migliori. Questo è il motivo per cui sono rimasto il secondo anno, volevo dare un contributo per una stagione felice. Mi restano rapporti bellissimi, un aver trovato casa lontano da casa. La società è fatta da persone straordinarie, mi porto dietro amicizie profonde, anche di pallacanestro. Ho provato a dare qualcosa di mio a tutti»

Infine, uno sguardo al confronto delle cifre della Openjobmetis Varese e l’Olimpia Milano, in vista del match in programma lunedì prossimo (dal minuto 56:10).

Qui sotto il video della puntata integrale.

Lorenzo D'Angelo


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