Cronaca - 19 gennaio 2026, 20:27

Ancora un blitz anti spaccio nei boschi del Parco Pineta: un arresto a Tradate

I Carabinieri della Compagnia di Saronno hanno arrestato un cittadino marocchino di 32 anni: smantellato il bivacco utilizzato come base logistica per lo smercio della droga e sequestrate numerosi dosi di hashish e cocaina. All'operazione hanno partecipato gli Squadroni Carabinieri Cacciatori

Nell’ambito delle costanti attività di prevenzione e controllo del territorio, finalizzate a restituire sicurezza e legalità alle aree verdi maggiormente frequentate dai cittadini, l’Arma dei Carabinieri, con il determinante supporto degli Squadroni Carabinieri Cacciatori, ha portato a termine nel pomeriggio del 17 gennaio scorso. un’importante operazione antidroga.

I Carabinieri della Compagnia di Saronno hanno infatti arrestato un cittadino marocchino di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, colto mentre svolgeva attività di spaccio all’interno del Parco Pineta, nel territorio di Tradate, area da tempo oggetto di particolare attenzione investigativa. L’intervento, condotto con discrezione e profonda conoscenza del territorio boschivo, ha consentito non solo di bloccare l’attività illecita, ma anche di smantellare un bivacco utilizzato come base logistica per lo smercio della droga.

Nel corso del rastrellamento, i Carabinieri Cacciatori hanno rinvenuto numerose dosi di hashish e cocaina, materiale per il confezionamento delle sostanze stupefacenti e una somma di denaro contante, ritenuta provento dell’attività di spaccio. Un’operazione che conferma come la presenza dello Stato, anche nei contesti più impervi e nascosti, sia concreta e costante. 

L’attività si inserisce nel più ampio programma di impiego dei Reparti speciali dell’Arma su tutto il territorio della Provincia di Varese, che dal 2023 affiancano le Compagnie territoriali nella lotta allo spaccio nelle aree boschive, fenomeno particolarmente insidioso per l’impatto sulla sicurezza e sul degrado ambientale.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Varese, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Redazione