Territorio - 16 gennaio 2026, 11:57

Castellanza, sette denunce e sanzioni da oltre 10.000 euro per abbandono rifiuti in quattro mesi

La Polizia Locale accerta gli illeciti attraverso tecnologie video Ammende superiori ai 10mila euro e sospensione della patente per i responsabili. Il monito del sindaco: «Il senso civico non si misura solo nell’evitare sanzioni, ma nella consapevolezza che le nostre azioni quotidiane hanno un impatto diretto sulla qualità della vita di tutti»

Immagine di repertorio

Castellanza ha consolidato le attività di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti nel territorio comunale, registrando risultati significativi nei primi mesi di applicazione del Decreto “Terra dei Fuochi” (D.L. 116/2025), entrato in vigore nell'agosto 2025. Il provvedimento, infatti, ha introdotto un inasprimento sostanziale del quadro sanzionatorio penale in materia ambientale, con nuove fattispecie di reato e pene più severe per la gestione illecita dei rifiuti.

Dall’entrata in vigore del decreto al 31 dicembre 2025, la Polizia Locale di Castellanza ha accertato e denunciato sette episodi di abbandono di rifiuti, tutti configurabili come illeciti di natura penale. Le violazioni hanno comportato ammende superiori ai 10mila euro, con la possibilità di una riduzione fino a un quarto dell’importo qualora i responsabili abbiano provveduto alla bonifica delle aree interessate. Anche in caso di riduzione, le sanzioni rimangono particolarmente elevate, attestandosi indicativamente tra i 4mila e i 5mila euro. Somme che, è bene ricordalo, sono incamerate direttamente dalla Stato e non dalle amministrazioni comunali.

Gli accertamenti sono stati possibili grazie all’utilizzo di tecnologie video, sia di proprietà privata sia dell’ente pubblico, il cui impiego è stato reso pienamente legittimo proprio dal Decreto “Terra dei Fuochi”. In tutti i casi rilevati a Castellanza, oltre alla denuncia penale e all’ammenda pecuniaria, è stata disposta anche la sospensione della patente di guida, poiché gli illeciti sono stati commessi utilizzando un automezzo.

«I rifiuti sono stati abbandonati prevalentemente nei boschi e nelle aree periferiche del territorio comunale -spiega il comandante della Polizia Locale di Castellanza, Francesco Nicastro-. In un episodio in particolare i materiali sono stati gettati da un’automobile in corsa lungo una strada secondaria della città. Un dato significativo emerge dall’analisi delle zone interessate dagli accertamenti: dopo le denunce, non si sono più verificati episodi di abbandono nelle stesse aree, a conferma del carattere circoscritto del fenomeno e dell’efficacia delle azioni di controllo messe in atto. Questo elemento suggerisce che gli illeciti fossero riconducibili a un numero limitato di soggetti e che la comunità castellanzese non risulta particolarmente affetta da questo malcostume».

L’attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti si affianca al controllo sul corretto conferimento, sia nel rispetto dei giorni stabiliti sia nella corretta separazione dei materiali, con particolare attenzione alla raccolta differenziata. Per i titolari di aziende che si rendano responsabili di gestione illecita o abbandono dei rifiuti, il quadro sanzionatorio risulta ulteriormente aggravato, con pene più severe rispetto a quelle previste per i privati cittadini.

«Il lavoro svolto dalla nostra Polizia Locale rappresenta un presidio fondamentale per la tutela del territorio e dell’ambiente -dichiara il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni-. I risultati raggiunti in questi mesi dimostrano che il controllo costante e l'utilizzo delle tecnologie disponibili producono effetti concreti nella prevenzione degli illeciti. Voglio esprimere il mio apprezzamento per l’impegno quotidiano degli agenti, che operano con professionalità per garantire il rispetto delle regole. Al tempo stesso, ritengo importante sottolineare che la responsabilità verso il bene comune non può essere delegata esclusivamente alle forze dell’ordine. Ogni cittadino è chiamato a contribuire alla cura del territorio in cui vive, adottando comportamenti rispettosi dell’ambiente e della collettività. Il senso civico non si misura solo nell’evitare sanzioni, ma nella consapevolezza che le nostre azioni quotidiane hanno un impatto diretto sulla qualità della vita di tutti».

C.S.