Politica - 14 gennaio 2026, 19:10

Lonate, Salvini: «Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso»

Le reazioni politiche dopo la morte del ladro, accoltellato dal proprietario dell'abitazione che era stato picchiato dagli intrusi. Il segretario provinciale della Lega Andrea Cassani: «Mi auguro non ci siano conseguenze penali». Il segretario di FdI Andrea Pellicini: «Esprimo la mia solidarietà al cittadino di Lonate Pozzolo»

Salvini e Cassani (foto d'archivio)

«Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso». Così il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini commenta sui social la morte del ladro, accoltellato dal proprietario della casa, proprietario che era stato picchiato dagli intrusi (LEGGI QUI E QUI).

Così come si pronuncia il segretario provinciale della Lega Andrea Cassani: «Da quello che si evince dai resoconti apparsi sulla stampa, appare un evidente caso di legittima difesa. Quindi mi auguro che oltre al dolore per aver causato la morte di una persona non accada nulla a livello di conseguenze penali per questa persona che si è trovata a lottare in casa propria». Servono più forze dell'ordine per questo territorio? Parliamo di un tentativo di furto avvenuto in pieno giorno. «Le forze dell'ordine - premette Cassani - fanno il loro dovere, sicuramente se fossero di più sarebbe meglio. Il problema però è un altro: che chi viene colto in flagranza di reato, deve avere pene certe. Se così fosse, ci sarebbero meno delinquenti».  E aggiunge: «Purtroppo il fatto che il nostro sistema non sia  così severo, comporta che ci sia gente che continua a delinquere tanto sa che in Italia non gli accade nulla».  

Solidarietà viene espressa anche dal deputato di Fratelli d'Italia Andrea Pellicini.

Il presidente provinciale di FdI si dice appunto vicino «al cittadino di Lonate che questa mattina è stato derubato in casa e, da quanto emerge dagli organi di stampa, è stato costretto a difendersi dopo essere stato duramente picchiato. Uno dei rapinatori, dopo essere fuggito con i suoi complici ed essere stato lasciato sanguinante davanti all’ospedale di Magenta, è poi deceduto». Di qui l'ulteriore commento: « L’accertamento dei fatti è di competenza della magistratura, ma dalle notizie emerse appare un caso evidente di legittima difesa. Non si può imputare nulla ad una persona che, aggredita da malviventi nella propria abitazione e inevitabilmente in uno stato di turbamento, reagisce per difendersi».

Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale FdI Romana Dell'Erba.

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Romana Dell’Erba, commentando l’aggressione avvenuta all’interno di un’abitazione privata, costata la vita a uno dei rapinatori e con gravi conseguenze per il proprietario di casa.

«In situazioni drammatiche come questa – sottolinea Dell’Erba – è fondamentale ribadire un principio di civiltà e di giustizia più volte affermato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni: la difesa è sempre legittima, specie quando una persona viene aggredita e messa in pericolo nella propria sfera privata. Questo non toglie il dolore emerso, anche in questo caso, da ogni vita che si spezza». Allo stesso tempo, il consigliere invita a una riflessione più ampia sul tema della sicurezza: «Questo fatto di cronaca richiama l’attenzione su un problema che non può essere ignorato: la persistente illegalità presente in alcuni campi nomadi (l'aggressore proveniva da uno di Torino), soprattutto nelle grandi città, dove troppo spesso mancano controlli efficaci e un pieno rispetto delle regole».

«Servono interventi concreti e un approccio responsabile – conclude  il consigliere Dell’Erba – per garantire legalità, sicurezza e tutela dei cittadini onesti. Regione Lombardia continuerà a fare la propria parte, nel rispetto delle leggi e con l’obiettivo di prevenire episodi di violenza che nessuna comunità dovrebbe più trovarsi ad affrontare».

Redazione


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