Sono parole pronunciate da Giannis Kastritis, coach della Openjobmetis Varese, che è stato ospite nella puntata più recente de L’Ultima Contesa, il talk show sulla pallacanestro di VareseNoi. Assieme a lui ospiti il suo vice Matteo Jemoli e il giornalista Flavio Vanetti.
La puntata è andata in onda il giorno dopo la sconfitta dei biancorossi sul campo della NutriBullet Treviso, argomento da cui si è partiti a parlare con il coach, che ha spiegato cosa, secondo lui, non è andato per il verso giusto (minuto 3:40). Sconfitta che è costata la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.
Classifica che è cambiata anche a causa dell’esclusione di Trapani (dal minuto 10:55), arrivata in seguito alla riunione tra FIP e Lega Basket avvenuta in giornata. Risultati dei siciliani cancellati e, quindi, 2 punti in meno in classifica per la Openjobmetis.
Rassicurazioni da Matteo Jemoli sul problema fisico che ha tenuto fuori contro Treviso Tazé Moore (minuto 21:40).
Giunti alla fine del girone di andata, si è fatta un’analisi delle cifre della Openjobmetis, confrontando quelle dopo 5 giornate, dopo 10 e dopo 15 (minuto 22:45).
Tante le domande arrivate a proposito di Allerik Freeman: «È uno di quelli che si allena di più, fa anche del lavoro extra. E posso dire cha a Treviso ha giocato anche con un infortunio. Lo apprezziamo come professionista e per quello che sta facendo in allenamento quotidianamente, e questo per noi vale molto. Ma se lo teniamo è perché vogliamo che performi, lo stiamo spingendo a fare questo e stiamo prendendo quello che per ora può darci. A volte è difficile trovare minuti e premiare le persone che lavorano duramente, e Allerik è una di quelle. Ma menziono anche Ladurner, Villa o altri ragazzi della rotazione che meriterebbero di più per lil lavoro che fanno, ma i minuti a disposizione sono quelli».
Su come si trova a Varese, quasi un anno dopo il suo arrivo in città: «Accettare questo lavoro è stata una delle miglior decisioni della mia carriera e della mia vita. Sono molto contento di lavorare per un club storico e ambizioso come Varese e di aver trovato delle persone e dei tifosi che hanno dentro di loro questo spirito. Sono super motivato per dare il 110% di me stesso. Dal punto di vista professionale è stata un’ottima scelta, qui ho trovato un alto livello di professionismo che permette di esprimersi al meglio, e non è una cosa scontata. È bello vivere qui e avere questo rapporto con una città che vive di basket, dove tutte le persone tengono alla squadra e capiscono cosa stiamo facendo».
Qui il video della puntata integrale.