Anche quest'anno l'inflazione si è fatta sentire in provincia di Varese ed ha inciso inevitabilmente sulle abitudini dei consumatori, che nella spesa alimentare sono diventati più consapevoli e selettivi, preferendo l'acquisto di prodotti in offerta speciale e riducendo quelli di impulso, limitando così anche lo spreco alimentare.
Secondo il Rapporto Coop 2025 su consumi e stile di vita degli italiani, emerge una ricerca del benessere psicofisico dove l'alimentazione mantiene un ruolo centrale. Sei italiani su dieci cercano di mantenere una dieta sana, stando attenti a cosa mangiare e oltre il 90% degli intervistati da questo sondaggio dichiara di prediligere cucinare e mangiare a casa.
Sempre secondo questa ricerca i consumatori italiani sono preoccupati, perché gran parte del bilancio familiare è assorbito da spese relative alla casa, alle utenze domestiche e alla spesa sanitaria. Un altro aspetto che emerge è la riduzione dei consumi da parte di quelle classi sociali un tempo più abbienti (la classe media) che ora prestano maggiore attenzione vista l'erosione del potere d'acquisto.
Anche l'associazione consumatori Konsumer Italia, evidenzia tramite il suo Osservatorio l'impatto sulle famiglie del potere d'acquisto: dal 2019 al 2024 i rincari di energia, beni alimentari e servizi finanziari hanno fatto rivedere le abitudini dei consumatori nella direzione di una riduzione dei consumi.
I discount sono ancora tra i prescelti per fare la spesa, ma i supermercati rimangono sempre ambiti grazie anche alle loro promozioni flessibili e al vasto assortimento di prodotti di diverse marche. La tendenza è quella di usare i discount per la spesa quotidiana e di prodotti base, mentre i supermercati per prodotti più specifici. Queste ricerche confermano quanto come la situazione non stia migliorando.
Anche l'associazione consumatori "Avvocati al tuo Fianco" di Varese ha fatto un sondaggio sulla zona di Varese e del Medio Verbano. Dal sondaggio locale emerge anche il caro trasporti, perché chi abita nella zona del lago Maggiore e lavora a Varese, Gallarate, Busto Arsizio, ha da sostenere il prezzo del trasporto in auto, i parcheggi, tutti costi da decurtare dagli stipendi, in quanto non esistono alternative al mezzo privato.
Senza dimenticare le preoccupazioni legate al mutuo per le case acquistate in questa zona del nostro territorio, dove si assiste alla chiusura costante di aziende e attività. Un sondaggio quello svolto agli sportelli dell'associazione varesina, che non ha valore statistico ma empirico e che evidenzia come gli abitanti della zona dei laghi devono fare bene i conti per arrivare a fine mese e per i quali la luce all'orizzonte è un po' fosca.