Ultim'ora - 08 gennaio 2026, 10:27

Giallo nel processo Reiner, si ritira a sorpresa l'avvocato del figlio imputato

(Adnkronos) - Colpo di scena nel procedimento giudiziario a carico di Nick Reiner, il 32enne accusato dell'omicidio dei genitori, Rob Reiner - celebre regista di 'Harry, ti presento Sally' - e Michele Singer Reiner. Nel corso dell'udienza preliminare tenutasi ieri, mercoledì 7 gennaio, presso il Clara Shortridge Foltz Criminal Justice Center di Los Angeles, il suo avvocato difensore, Alan Jackson, ha annunciato a sorpresa il proprio ritiro dal caso. 

Jackson, noto penalista di fama internazionale che in passato ha rappresentato clienti di altissimo profilo come Harvey Weinstein e Kevin Spacey, aveva assunto la difesa di Reiner a metà dicembre. La sua uscita di scena, avvenuta nel primo giorno di udienza del nuovo anno giudiziario, ha immediatamente attirato l'attenzione dei media e sollevato interrogativi sulle ragioni di una decisione tanto improvvisa quanto rara in una fase così delicata del procedimento. Al posto di Jackson è subentrata l'avvocata d'ufficio Kimberly Greene, affiancata dal difensore pubblico della contea di Los Angeles, Ricardo Garcia. La nuova legale ha riferito di aver appreso dell'incarico soltanto alla vigilia dell'udienza e di aver avuto modo di parlare con l'imputato per appena trenta secondi. "Dovrò ancora valutare come procedere", ha dichiarato, aggiungendo che, per quanto a sua conoscenza, i fratelli di Nick Reiner non sarebbero stati informati del cambio di rappresentanza. 

Durante l'udienza, Nick Reiner, 32 anni, ha preso la parola una sola volta. Seduto dietro una parete di vetro, con la testa rasata e indosso una tuta carceraria marrone, ha risposto con un semplice "Sì, sono d'accordo" alla richiesta del giudice di rinviare la lettura formale delle accuse al prossimo 23 febbraio. In una precedente comparizione, l'imputato era apparso in aula indossando un giubbotto anti-suicidio. 

All'esterno del tribunale, Alan Jackson ha spiegato di non poter entrare nei dettagli delle motivazioni che hanno portato al suo ritiro, citando vincoli legali ed etici. "Non ci è possibile continuare la rappresentanza", ha affermato, parlando di "circostanze fuori dal nostro controllo e, soprattutto, fuori dal controllo di Nick". L’avvocato ha tuttavia voluto respingere con forza le speculazioni circolate nelle ultime settimane: "In base alle leggi dello Stato della California, Nick Reiner non è colpevole di omicidio. Scrivetelo". 

Nessuna indicazione ufficiale è stata fornita in merito a un'eventuale strategia difensiva fondata sull'infermità mentale, sebbene lo stato psicologico dell'imputato venga considerato da più parti un elemento centrale del processo. Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, Reiner soffrirebbe da anni di gravi disturbi psichiatrici, tra cui una diagnosi di schizofrenia, e avrebbe affrontato problemi di dipendenza, assumendo farmaci sotto controllo medico. 

Di tutt'altro avviso la procura. Il procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, Nathan Hochman, ha dichiarato di essere "pienamente fiducioso che una giuria condannerà Nick Reiner oltre ogni ragionevole dubbio per i brutali omicidi dei suoi genitori". Hochman ha definito i casi di delitti familiari "tra i più dolorosi e complessi" affrontati dal suo ufficio, ribadendo la gravità delle accuse. 

Nick Reiner è imputato per duplice omicidio di primo grado con circostanze speciali, aggravate dalla pluralità delle vittime e dall'uso di un'arma da taglio. In caso di condanna, rischia l'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale o, in astratto, la pena di morte, anche se al momento non è stato deciso se la procura chiederà la pena capitale. 

Secondo l'accusa, il 14 dicembre scorso Reiner avrebbe accoltellato mortalmente il padre, 78 anni, e la madre, 70, nella loro abitazione di Brentwood. I due coniugi sarebbero morti a causa di "multiple ferite da arma da taglio", come indicato dal medico legale della contea. Dopo il delitto, il figlio sarebbe fuggito, facendo perdere le proprie tracce per alcune ore prima di essere arrestato la sera stessa nei pressi del campus della University of Southern California. Attualmente è detenuto senza cauzione nel carcere Twin Towers di Los Angeles. 

In una breve nota, un portavoce della famiglia Reiner ha dichiarato che i familiari "nutrono la massima fiducia nel sistema giudiziario e non rilasceranno ulteriori commenti in merito al procedimento". (di Paolo Martini) 

 

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