Chi è stato, chi è, chi potrebbe essere... comunque un uomo: Luca Marsico, avvocato, politico (o ex), dopo anni senza tessere di partito e di silenzio ha abbracciato i social e attraverso i nuovi sistemi di comunicazione ha scelto di non stare più in silenzio. Con entusiasmo da cadetto, e non da reduce (parole sue), ha dato corpo al suo pensiero criticando e sollecitando lucidamente il panorama politico locale. Ne scaturisce un dibattito pulito e realistico sullo stato di Varese e sulle prospettive della Città Giardino.
I suoi pensieri non sono mai offensivi, non attribuisce colpe o spedisce accuse tanto per farlo ma si limita a proporsi come interlocutore per quanti ritengono che il domani debba essere migliore.
In questa intervista non si scompone, non esagera ma nemmeno si nasconde dietro un dito. Si limita a mettersi comodo nella rilassante penombra del suo studio con serafica certezza su quelli che sono i suoi obiettivi. Parla del suo lavoro e del suo passato come del suo presente con semplicità, sorridendo e ammettendosi quale è, coerentemente.
Tra le domande avrebbe magari preferito non ascoltarne alcune ma poi ha risposto a tutte quelle chi gli ho posto (sempre “senza rete”) e non sempre diplomaticamente, anche a quella in cui gli ho chiesto se lo lascerebbero fare il candidato sindaco a Varese.
Buona visione.
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