«Siamo fenici non per niente» dice chi ama la Varesina più di se stesso in questa sera attesa a lungo, dopo mesi di sacrifici, pensieri e notti insonni dietro alla propria creatura.
Nel momento più complicato, quando tutto sembrava remare contro, la Varesina ha ritrovato sé stessa. E lo ha fatto nel luogo più inatteso: sul campo del Chievo capolista, dove le Fenici hanno firmato una vittoria pesantissima, meritatissima, arrivata al termine di una prestazione fatta di coraggio, qualità e, soprattutto, carattere.
A Verona la squadra di Spilli si presenta con qualche rotazione, ma con un atteggiamento nuovo. Fin dai primi minuti la Varesina mostra personalità, gioca alta, aggredisce, costruisce. È una squadra che non ha paura di provarci e che, nonostante l’infortunio precoce di Franzoni, trova in Larhrib un interprete ispirato e in Guri e Costantino due spine nel fianco costante. Le occasioni, una dopo l’altra, nascono naturali, segno di una superiorità evidente. Ma la porta resta stregata, e il Chievo, cinico come spesso sono le prime della classe, trova il modo per colpire: a venti minuti dalla fine Rocco Costantino porta avanti i gialloblù, punendo oltre i propri demeriti la Varesina.
È una doccia gelata che avrebbe potuto piegare chiunque. Anche perché nel mezzo Maddalon si infortuna e lascia il posto a Lorenzi. Ma proprio quando tutto sembra franare, succede qualcosa. La Varesina non si scioglie: reagisce. E reagisce da squadra vera.
Il pareggio arriva su corner, con Cavalli rapidissimo a trasformare un pallone sporco tenuto in vita da Guri, in un sinistro che vale oro. È la scintilla che accende definitivamente la partita delle Fenici. Passano pochi minuti e arriva il sorpasso: la punizione di Valisena è carica di veleno, Tosi non trattiene dopo la deviazione impercettibile di Caverzasi e Dennis Costantino, come un predatore d’area, firma il gol che ribalta tutto.
Il finale è di sofferenza, com’è normale in casa della capolista. Ma Lorenzi – entrato a freddo – compie un intervento monumentale al 93’ che conserva un successo che vale ben più di tre punti.
Una vittoria che la Varesina si prende con merito, con gioco e con una fiducia ritrovata. Nel giorno della panchina numero 400 di Marco Spilli, arriva il regalo più bello: non solo un risultato, ma la sensazione di aver ritrovato identità, spirito e convinzione. Un segnale forte, finalmente, in un momento che sembrava senza uscita. Una vittoria che può davvero cambiare tutto.
Chievo-Varesina 1-2 (0-0)
Reti: nel st 25’ Costantino R. (C), 32’ Cavalli (V); 36’ Costantino D. (V)
Chievo: Tosi, Ugge, Polenghi (18’ st Steffe), Costantino, Jassey, Trillo, Zuddas (18’ st Prandini), De Cerchio, Baschirotto (39’ st Visinoni), Napoletano (18’ st Ischia), Paloschi. A disposizione: Napoli, Signorini, Bortolussi, Rassat, Turano. All: Cacciatore
Varesina: Maddalon (28’ st Lorenzi), Pirola (1’ st Valisena), Caverzasi (49’ st Chiesa), Cavalli; Miconi, Grieco, Andreoli, Vaz; Guri, Costantino, Franzoni (11’ pt Larhrib). A disposizione: Rosa, Ornaghi, Testa, Camarlinghi, Baud Banaga. All: Spilli
Arbitro: Federico Bruschi di Ferrara (Bignuculo di Pordenone e Lendaro di Pordenone)
Note - Ammoniti: Ischia (C), Costantino (V). Campo sintetico, circa 400 spettatori. Recupero: 2’ + 4’
Serie D Girone B
Quattordicesima giornata: Breno-Real Calepina 2-1, Caldiero-Nuova Sondrio 1-2, Casatese-Vogherese 4-1, Chievo-Varesina 1-2, Leon-Castellanzese 2-2, Milan Futuro-Brusaporto 1-1, Oltrepò-Folgore Caratese 0-2, Scanzorosciate-Pavia 3-1, Virtus Ciserano-Villa Valle 1-0.
Classifica
Folgore Caratese 30. Chievo 29. Casatese, Brusaporto 27. Milan Futuro 21. Virtus CiseranoBergamo, Villa Valle 20. Leon, Caldiero 19. Castellanzese, Breno, Oltrepò (-1) 18. Scanzorosciate 15. Varesina, Real Calepina 13. Vogherese 11. Pavia 10. Nuova Sondrio 8.
Quattordicesima giornata, domenica 30 novembre, 14.30: Breno-Real Calepina, Caldiero-Nuova Sondrio, Casatese-Vogherese, Chievo-Varesina, Leon-Castellanzese, Milan Futuro-Brusaporto, Oltrepò-Folgore Caratese, Scanzorosciate-Pavia, Virtus Ciserano-Villa Valle.