Dal 21 novembre al 7 dicembre 2025 al Museo Archeologico di Villa Mirabello saranno esposte sei collane in pasta vitrea risalenti all’epoca longobarda, provenienti dalla necropoli “Il Portone” di Nocera Umbra, allora parte del Ducato di Spoleto. L'esposizione dei monili, per l'ultima volta ammirabili al Museo di Villa Mirabello, è frutto di una virtuosa collaborazione tra il Comune di Varese e la Direzione Regionale Musei Nazionali dell'Umbria – Rocca Albornoz - Museo Nazionale del Ducato di Spoleto. Con il contributo di ASSD Insubria Antiqua sarà esposta anche la ricostruzione dell'abbigliamento e degli ornamenti tipici delle donne dell'aristocrazia longobarda.
Venerdì 21 novembre alle 17.30 al Museo Archeologico di Villa Mirabello ci sarà la presentazione dei monili. Sarà presente l'assessore alla Cultura Enzo Laforgia. Seguirà un intervento del Dott. Cristiano Brandolini, conservatore del Civico Museo Archeologico e Paleontologico di Arsago Seprio, dal titolo “Gioielli femminili nell'aristocrazia longobarda”.
La necropoli “ Il Portone", un’area cimiteriale utilizzata dal 572 circa fino al 625/630 d. C., fu portata alla luce tra il 1897 e il 1898. Come da tradizione longobarda, le sepolture, maschili e femminili, erano quasi tutte dotate di corredi funebri, la maggior parte dei quali molto ricchi sia per il numero di oggetti sia per i materiali utilizzati. Ecco perché in un’area così circoscritta sono state rinvenute decine di monili. Come gli ornamenti di Nocera Umbra siano giunti a Varese, invece, rimane un mistero. Dalle ricostruzioni documentali e inventariali del Museo di Villa Mirabello si apprende che nel 1978, in occasione della mostra “I Longobardi e la Lombardia” ospitata a Palazzo Reale, il nostro museo inviò “Grani di pasta vitrea, di varie forme colori e decorazioni, montati...su fili di ferro a comporre n. 6 collane” (…) .Le collane sarebbero, quindi, dei pastiche realizzati prima del 1978, con materiale originale rinvenuto nella necropoli.
Nonostante il lustro rappresentato dalla possibilità di esporre reperti di così elevato valore artistico e storico, l’Amministrazione varesina ha accettato di buon grado di renderli ora al Museo Archeologico Nazionale del Ducato di Spoleto, contribuendo alla restituzione di un frammento di memoria alla comunità locale nel pieno rispetto del codice etico di Icom (International Council of Museums), che recita: “Le collezioni di un museo riflettono il patrimonio culturale e naturale delle comunità dalle quali provengono. Il loro carattere supera pertanto quello di una normale proprietà e può comprendere forti legami con l’identità nazionale, regionale, locale, etnica, religiosa o politica. Di conseguenza, è importante che le politiche adottate dal museo tengano nella dovuta considerazione tale realtà”.
L'ingresso all'esposizione al Museo Archeologico di Villa Mirabello è libero. Per maggiori informazioni www.museivarese.it. Per le visite guidate è possibile scrivere a museivarese@cooperativasullarte.it














