Quella dell'ufficio postale di Vergiate, chiuso ormai dall'11 gennaio di quest'anno e la cui riapertura è stata più volte posticipata, sembra una storia infinita.
Il sindaco Daniele Parrino ha chiesto a Poste Italiane, per alleviare i disagi della popolazione, specie quella più anziana, l'apertura di un ufficio postale mobile da mettere a disposizione soprattutto delle categorie più fragili.
La risposta di Poste è stata negativa, come ha riferito lo stesso primo cittadino, pubblicando sui social la lettere giunta dall'azienda, dove si legge che «al fine di mitigare i disagi della cittadinanza, fin dalla partenza del cantiere, è stato predisposto il potenziamento dell'ufficio postale di Cimbro e un presidio dedicato alle attività di consulenza finanziaria presso l'ufficio di Sesto Calende. Non è possibile accogliere la richiesta di predisporre delle misure alternative quali l'utilizzo di un ufficio postale mobile che non costituiscono un obbligo in capo alla società anche considerando che l'uso, in via prioritaria, è strumentale a far fronte ad esigenze improvvise di carattere eccezionale».