La Fondazione Marcello Morandini apre al pubblico, a partire dalle ore 15 del 25 ottobre fino al 26 aprile 2026, la nuova mostra temporanea "Antonio Calderara: riti di passaggio. Dalla figurazione all'arte concreta", in collaborazione con la Fondazione Antonio e Carmela Calderara e Larkin Erdmann Gallery AG (Galleria d’arte di Zurigo), con la curatela dei responsabili dell’archivio della Fondazione Antonio e Carmela Calderara, Paola Bacuzzi e Eraldo Misserini e il critico d’arte Marco Meneguzzo.
La figura di Antonio Calderara è una tra le più segrete ed enigmatiche della storia dell’arte italiana del XX secolo: amata fino all’eccesso nei Paesi di lingua tedesca, in Italia è ancora riconosciuta solo da un’élite di studiosi e di raffinatissimi collezionisti, per il suo rigore nella ricerca cromatica e nella costanza di raggiungere la quintessenza tra forma e colore.
La rassegna alla Fondazione è una delle più complete degli ultimi anni: infatti, comprende ben 49 opere, provenienti dalla Fondazione Antonio e Carmela Calderara, dalla Larkin Erdmann Gallery AG e da collezioni private, che testimoniano il passaggio dell’artista dal figurativo all’arte concreta.
Completa la mostra una straordinaria sezione dedicata ai rapporti con la musica e i musicisti, dove l’artista stabilisce connessioni tra suono e colore, nella più pura espressione della sintesi ricercata sin dall’epoca delle avanguardie storiche.
La mostra temporanea, patrocinata da Regione Lombardia e Comune di Varese, rende visibile il percorso di Antonio Calderara nel suo passaggio dall’arte figurativa a quella astratta. Le opere testimoniano un’evoluzione coerente, in cui la rappresentazione del reale si trasforma progressivamente in una visione sempre più essenziale, guidata da un uso meditato della luce come principio costruttivo e spirituale. La figura si alleggerisce fino quasi a scomparire, lasciando spazio a superfici nitide, velature trasparenti e rapporti cromatici minimi, dove ogni elemento è pensato in funzione dell’equilibrio tra spazio e luminosità.
Antonio Calderara (1903–1978) è stato un artista italiano di formazione autodidatta, noto per la sua evoluzione dall’arte figurativa all’astrazione geometrica. Nato ad Abbiategrasso, si trasferì nel 1934 a Vacciago, sulle rive del Lago d’Orta, dove visse e lavorò fino alla sua morte. Nel 1954, complice l’incontro con l’arte di Mondrian e la perdita della figlia, iniziò un periodo di pitture al limite del figurativo, in cui la terza dimensione prospettica non gli suscitava più alcun interesse. A partire dal 1960 abbandonò definitivamente le linee curve per concentrarsi su rettangoli, quadrati, righe, che non ambivano a diventare pittura geometrica, ma volevano piuttosto rappresentare la misura umana nello spazio della luce. Il suo percorso artistico si sviluppò in un isolamento quasi ascetico, lontano dalle correnti principali del suo tempo, ma sempre in dialogo con le ricerche di maestri come Mondrian, Albers e Max Bill. La sua opera si distingue per una ricerca incessante sulla luce e sul colore, cercando di coglierne l’essenza attraverso forme semplici e armoniche.
Durante il periodo dell’esposizione verranno organizzati momenti di incontro e racconto con i critici d’arte Elena Pontiggia e Marco Meneguzzo, un’occasione preziosa e imperdibile di confronto:
• venerdì 14 novembre 2025 alle ore 18.30: conferenza con Marco Meneguzzo
• venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 18.30: conferenza con Elena Pontiggia
ANTONIO CALDERARA: RITI DI PASSAGGIO. DALLA FIGURAZIONE ALL’ARTE CONCRETA
Dal 25 Ottobre 2025 al 26 Aprile 2026
Apertura al pubblico: Sabato 25 Ottobre ore 15:00
Orari di apertura del museo:
Giovedì dalle 15 alle 18
Da venerdì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18
Visita guidata due domeniche al mese alle 15:00
Per info visitare il sito www.fondazionemarcellomorandini.com