Un’ampia partecipazione di imprenditori, manager e professionisti ha caratterizzato questa mattina l’incontro “Crescere con l’equità: la certificazione come motore di sviluppo”, organizzato al Centro Congressi Ville Ponti dalla Camera di Commercio di Varese, in collaborazione con UNI – Ente Italiano di Normazione e il Comitato per l’Imprenditoria Femminile.
L’appuntamento ha acceso i riflettori sulla certificazione della parità di genere, non solo come valore etico, ma come strumento strategico di competitività e innovazione per le imprese, anche in ottica di accesso a bandi e finanziamenti.
Ad aprire i lavori è stata Anna Deligios, Segretaria Generale della Camera di Commercio di Varese, che ha sottolineato: «Sostenere la parità di genere significa investire in un modello d’impresa più innovativo e sostenibile. Vogliamo accompagnare le aziende del territorio in un percorso concreto verso l’equità, fornendo strumenti e occasioni di confronto con chi ha già scelto di certificarsi».
Nel suo intervento, Paola Castiglioni, Presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile, ha ricordato: «Come Comitato siamo impegnate a diffondere tra le imprese varesine le migliori pratiche sulla parità di genere, perché la crescita economica passa anche da una cultura del lavoro più equa e inclusiva».
A spiegare la portata della certificazione UNI/PdR 125:2022 è stata Elena Mocchio, Responsabile Innovazione e Standardizzazione di UNI: «Per le imprese del territorio la certificazione non è un semplice “bollino”, ma un vero strumento strategico. Permette di trasformare i principi di equità in valore concreto, aumentando competitività, reputazione e capacità di attrarre talenti e opportunità».
Particolarmente apprezzata la tavola rotonda con le testimonianze di alcune imprese varesine che hanno già intrapreso o concluso il percorso di certificazione: LATI Industria Termoplastici S.p.A., NastriTex S.r.l., Studio Ossoli – Società Benefit e Q-Print S.r.l. Società Benefit.
Le esperienze raccontate hanno messo in luce come la certificazione rappresenti una scelta strategica e valoriale delle imprese. Luciana Redalli dell'azienda tipografica Q-Print di Gallarate ha ripercorso le tappe che stanno portando l'azienda a questo importante traguardo: «E' un anno che lavoriamo a questo processo di certificazione - ha spiegato ai giornalisti presenti - Siamo un'azienda grafica che esiste sul territorio da 26 anni e nel 2023 abbiamo intrapreso il percorso per diventare società benefit e abbiamo ripensato a noi stessi, mettendo in moto diversi progetti tra cui quello per la certificazione di parità di genere. E' stato un cammino lungo, ma che sta cambiando il nostro modo di pensare al futuro dell'azienda: ci sono stati ad esempo ingressi femminili inaspettati. Ci ha aperto gli occhi e ci fa guardare il futuro in modalità diversa».