Territorio - 01 ottobre 2025, 10:01

Trionfo a Barasso per il "Gluten Freaks Food Festival": «Non un semplice street food ma un festival per tutti»

Oltre 2mila persone hanno partecipato alla due giorni nel centro del piccolo comune alle porte di Varese. L'orgoglio del sindaco: «Si tratta dell'evento di piazza più riuscito in paese degli ultimi vent'anni. Una festa dove, per la prima volta, una gran fetta di persone che, normalmente, viene esclusa da simili contesti, ha potuto esserci, divertirsi, ascoltare e condividere momenti insieme a tutti gli altri»

Grande successo in centro a Barasso per il Festival Gluten Free

Grande successo a Barasso per il "Gluten Freaks Food Festival" che si è svolto nello scorso weekend nel centro del paese e al quale hanno partecipato più di 2mila persone.

Tocca al sindaco Lorenzo Di Renzo Scolari tracciare un bilancio della manifestazione

Un grandissimo plauso alla barassese ideatrice dell’evento: Valentina Mentasti. Si tratta dell’evento di piazza più riuscito degli ultimi 20 anni a Barasso.

Grazie a chi, con collaborazione e partecipazione, ha contribuito alla realizzazione: in primis ringrazio il vicesindaco Ilaria Ossola ed il consigliere comunale Alessandro Calcagnile; i dipendenti comunali che hanno operato - alcuni anche in orario straordinario - per garantire lo svolgimento dell’iniziativa; grazie ai volontari barassesi non appartenenti alle associazioni e grazie a coloro i quali sono parte di realtà locali come Alpini, Librarsi, Associazione Pensionati e Pro Loco che, pur non intervenendo direttamente come singole associazioni, hanno contribuito alla riuscita dell’evento collaborando in modo costruttivo; grazie ai volontari della Protezione Civile Intercomunale Valtinella Barasso-Casciago-Luvinate che hanno garantito, con competenza ed autorevolezza, un presidio di sicurezza costante e continuo; grazie agli artisti barassesi Lorenzo Martinoli, Ruggero Marrani ed Elisabetta Pieroni per aver esposto le loro sculture da esterno; grazie alla famiglia Aletti Alemagna per aver accettato di mettere a disposizione di tutti il parco della meravigliosa Villa, un gioiello del territorio unico e iconico; grazie all’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Mornago che, in entrambe le giornate, ha garantito un presidio e un’assistenza diretta con la presenza di personale qualificato. 

Ringrazio i cittadini e le attività locali per la pazienza e la comprensione dimostrate e ricordo a chi ha vissuto dei disagi che l’iniziativa era nota da metà agosto e che l’ordinanza recante tutte le indicazioni operative risale al 9 settembre, un tempo decisamente sufficiente per potersi organizzare.

Non si può certo pensare di sacrificare la socialità e la partecipazione ad eventi aggregativi perché manca la cultura del “non parcheggiare direttamente dentro il locale”. I parcheggi a disposizione erano molteplici e, grazie all’accordo con la Comunità Pastorale di Sant’Eusebio, era possibile lasciare l’auto anche al parcheggio dell’oratorio di Luvinate (come indicato a più riprese nei vari comunicati) oltreché, naturalmente, utilizzare il parcheggio della stazione e fare una camminata di un quarto d’ora per arrivare in piazza San Martino. 

Ringrazio sentitamente il Parroco Don Emilio, sempre attento e propenso alle collaborazioni nell’interesse della comunità, e i volontari della Parrocchia per tutto il supporto logistico fornito e per aver partecipato fornendo spazi, servizi e supporto tecnico. Azioni fondamentali, in assenza delle quali, l’evento non si sarebbe potuto svolgere. Grazie agli espositori e a tutti coloro i quali, a vario titolo, hanno dato il loro contributo, di lavoro o di pensiero. Grazie alle Pro Loco di Casciago e Luvinate per aver fornito dei tavoli aggiuntivi vista la grande affluenza.

Quello di questi giorni non è stato un semplice street food ma un importantissimo festival per tutti. Una festa dove, per la prima volta, una gran fetta di persone che, normalmente, viene esclusa da simili contesti, ha potuto esserci, divertirsi, ascoltare e condividere momenti insieme a tutti gli altri. Ho molto apprezzato la frase di una relatrice delle varie conferenze che si sono tenute: “la diversità è invitare a ballare, l’inclusione è ballare tutti insieme”. Ecco, per la prima volta abbiamo potuto ballare tutti insieme.  Sono orgoglioso che Barasso abbia ospitato il primo festival per tutti a livello regionale e penso lo debbano essere tutti i barassesi.

Redazione