Basket - 28 settembre 2025, 19:23

Anche Reggio batte Varese. Ma a Masnago una piccola luce si accende...

L'Unahotels batte i biancorossi 74-80 e il precampionato prealpino si conclude senza vittorie contro avversarie di Serie A. Un dato "sinistro", mitigato però dal secondo tempo di oggi: dopo il -54 contro Tortona e un'altra pessima prima frazione, con 20 minuti di enorme intensità difensiva la formazione di Kastritis ha almeno dimostrato di voler diventare una squadra... Preoccupa la sterilità balistica degli esterni... (TUTTE LE FOTO)

Moore, uno dei più positivi oggi, va a schiacciare (foto Fabio Averna)

Il dato del precampionato - finito oggi - è sinistro: la Pallacanestro Varese 2025/2026 arriva all’appuntamento con la Serie A senza aver mai battuto un’avversaria di pari categoria. Reggio Emilia - stasera corsara a Masnago 74-80 - è l’ultima di una lista che ha compreso anche Tortona, 2 volte (una pesantissima…), e Cremona, oltre ad Aek e Panionios nella trasferta greca.

Uniche vittorie? Sam Massagno e il bis ottenuto contro Bergamo. Una squadra di A2…

Varese non ha mai giocato al completo (oggi assenti Freeman, tornato con troppe ore di volo dagli Usa dove si è recato per il visto, e Renfro, in borghese ma annunciato in recupero dall’infortunio) e questa è una giustificazione principe e poco confutabile. Altrettanto poco confutabili, tuttavia, sono anche alcune impressioni negative messe in mostra match dopo match, sia a livello di singoli che di squadra. Fra poco ci arriviamo.

Dopo il -54 di Varallo Sesia e dopo il -15 del primo tempo odierno, però, contro un’Unahotels che pare quella dell’anno scorso - ovvero una squadra “grossa”, atletica, profonda, difficile da affrontare - stavolta tifosi e addetti ai lavori possono tornare a casa con una piccola luce di speranza negli occhi, ovvero quei 20 minuti in cui la Openjobmetis di Kastritis ha fatto vedere di voler diventare una squadra, anche contro i propri limiti.

Difesa, intensità, cattiveria agonistica: 50 punti subiti prima, 30 dopo. Non è bastato per la vittoria, è bastato per dare un “futuro” a un gruppo che nella scoppola di mercoledì scorso (ma anche un po’ nella prima frazione odierna) era sembrato senz’anima, oltre che vittima di alcune delicate questioni tecniche. La rumba che ha gasato Masnago e portato la Openjobmetis a sfiorare quello che sarebbe stato un colpaccio cancella la prima impressione e attenua - ma non cancella - le seconde.

Gli spunti positivi arrivano da Moore, 20 punti, giocate al ferro, recuperi magistrali dal lato debole, intensità, voglia. Dietro di lui Nkamohua, 16 punti e qualche giocata di classe, quindi Alviti, che ne fa 13 ed è l’unico che segna da fuori.

Già, il tiro da 3: un problema. Ventotto per cento contro Reggio (5/28) e l’impressione che nella Varese di oggi ci siano troppi esterni battezzabili oltre l’arco, dallo stesso Moore (che si è mangiato la tripla apertissima del pareggio a 3’ dalla fine) a Moody, 1/7 da 3, 2/13 al tiro totale, e altro elemento che continua a preoccupare, sia tecnicamente che mentalmente. Fa poco testo, infine, il -10 a rimbalzo, vista la contumacia di Renfro.

Che aggiungere? Fra una settimana si fa sul serio e questa squadra non ha ancora lavorato un giorno al completo. È - questo - l’ultimo beneficio del dubbio concedibile, poi saranno solo fatti…

… Quelli di questo pre-campionato non sono stati memorabili…

IL TABELLINO

Openjobmetis Varese: Alviti 13, Moore 20, Villa 2, Assui 7, Nkamhoua 16, Scola ne, Librizzi 2, Farias 2, Ladurner 4, Moody 8, Prato ne, Kangur ne.

LA CRONACA

4° quarto

Ultima frazione e Varese ricomincia da dove aveva finito: con la tripla di Moody - finalmente - è -3, poi Assui vola in contropiede e subisci il fallo terminale di Bardford. Sarebbe antisportivo (Elisee tra l’altro cade malissimo) ma soprassediamo: un libero ed è 61-63. Si mette in luce anche il giovanissimo Farias, con un’entrata e un paio di rimbalzi in attacco, poi è Librizzi che lo sostituisce a firmare il -2 e Alviti a sbagliare il tiro del sorpasso. Al capitano viene fischiato un assurdo quinto fallo e ci manca poco che aggredisca l’arbitro: è tecnico, non concretizzato da Smith. Severini e Moore si rispondono (67-70). Tre minuti sul cronometro, timeout Kastritis: Alviti e compagni ne escono con la penetrazione, il fallo subito e i due liberi di Moody, ma per il pubblico di casa la brutta notizia è che si è svegliato Caupain (5 in fila) e che Cheatham non ha mai smesso di essere sveglio… I due prendono in mano Reggio e la portano a +7 quando sul cronometro è rimasto un minuto e 46 secondi. Il 2+1 di Moore lascia ancora qualche speranza, così come il fallo in attacco di Caupain: l’errore di Nkamohua e il canestro di Smith mettono la parola fine. Il punteggio del 40’ è 74-80.

3° quarto

Si torna in campo e la partita si accende, dal punto di vista fisico e comportamentale. È Moore ad accenderla, con recuperi, canestri e falli non fischiati… Ora Varese almeno reagisce e sull’onda emotiva trova i cesti anche di Alviti e Assui. Reggio però non appare più di tanto impensierita, tanto che a metà quarto è ancora avanti di 12 (45-57). Complici un paio di perse di Nkamohua gli ospiti tornano a +16. Ma il trend ora è biancorosso: Moore e Alviti sono complici, ancora insieme a Moore (gioco da 3 punti) del primo svantaggio in doppia cifra da tempo immemore. È un -9 (52-61) che alla terza sirena diventa addirittura -8 (55-63). Le buone notizie arrivano tutte da dietro: in 10 minuti sono solo 13 i punti subiti da una Openjobmetis finalmente dura ed efficace.

LE CIFRE ALL'INTERVALLO:  Alviti 11 punti, Nkamohua 12, per Reggio 12 di Cheatham. Varese sotto pesantemente anche a rimbalzo: 12-23.

2° quarto

A proposito di testa: la usano i biancorossi per tornare subito in partita. La usa Ladurner, che si fa vedere per un recupero e per un canestro, la usa Moody, con un altro bel recupero, la usa Alviti, insieme alla mano per la tripla del 21-24. Reggio però si approfitta di ogni errore: Bardford da 3 ed è 21-29 al 13’. La Unahotels si spinge fino al 22-35 mettendo in luce un altro momento di buio dei padroni di casa, sia davanti che dietro: in difesa si subisce il fisico e il talento reggiano, in attacco si sbagliano tiri aperti e non si trovano gli automatismi giusti. Sul -16 si risveglia Nkamohua, con tripla e 2+1 che scaldano Masnago (33-44 al 18’). È davvero solo uno sprazzo: al 20’ gli ospiti sono agevolmente avanti 35-50.

1° quarto

Varese in campo con Moody, Moore, Alviti, Assui e Nkamohua. Cinque attacchi, cinque tiri da 3, tutti sbagliati: iniziano male in attacco i biancorossi. Reggio, con Bardford e Salinas, si porta sul 6-0. I primi 3 della Openjobmetis arrivano con Alviti dopo 3 minuti e mezzo, poi la tripla di Cheatham ed è 9-5. Si sblocca Alviti, ma soprattutto si sblocca la difesa, che inizia a salire di tono con spaziature adeguate e aiuti: da “dietro” Varese risorge e con i canestri pregevoli di Moore recupera e mette la testa avanti (14-13 all’8’). Nel finale i rossi dell’Emilia allungano ancora con Smith: al 10’ è 21-16.

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Ultimo impegno precampionato per la Pallacanestro Varese contro Reggio Emilia: fra sette giorni si farà sul serio.

I biancorossi affrontano una delle avversarie più fisiche del campionato. Palla a due ore 17

Tazé Moore (foto Fabio Averna)

F. Gan.


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