Max Verstappen ha completato il fine settimana perfetto a Baku, conquistando una vittoria dominante nel Gran Premio dell'Azerbaigian 2025 dopo la pole position di sabato. L'olandese della Red Bull ha centrato così la sua quarta vittoria stagionale, rafforzando la sua posizione di minaccia esterna per la lotta interna a McLaren per il titolo mondiale mentre il leader Oscar Piastri è stato costretto al ritiro.
Molto del successo di Verstappen si è deciso già nelle qualifiche di sabato, dove la sua pole position gli ha permesso di gestire con serenità l'intera gara. Nonostante la scelta insolita di partire con gomme hard dalla prima casella, la Red Bull ha optato per una strategia che garantisse maggiore flessibilità nella fase finale di gara. Una scelta che ha pagato brillantemente: l'olandese ha continuato a inanellare giri record mantenendo quel sottile equilibrio tra il garantirsi un margine di sicurezza sugli inseguitori e prolungare la vita delle gomme. Verstappen ha così dominato dall'inizio alla fine, vincendo con 14,6 secondi di vantaggio e completando l'opera iniziata ieri con la quarta vittoria stagionale dopo Suzuka, Imola e Monza.
George Russell ha conquistato un brillante secondo posto grazie a una strategia perfetta. Il britannico è stato bravo a imporre un buon ritmo con la gomma hard nella prima parte di gara, traendo vantaggio dalla decisione di allungare il primo stint. Un ruolo determinante lo ha giocato anche la scelta della Mercedes di fermare prima Kimi Antonelli con la mescola media: questa mossa ha innescato un effetto a catena che ha permesso a Russell di esprimere il suo vero potenziale sulla gomma più dura e completare con successo l'"overcut" su Carlos Sainz.
Lo spagnolo ha regalato alla Williams un podio dal sapore di rivincita, riportando la squadra di Grove sul terzo gradino del podio per la prima volta dal lontano Gran Premio del Belgio 2021 (che però fu particolarissimo). Lo “smooth operator” è stato autore di una gara impeccabile, capitalizzando al meglio l'eccellente qualifica di ieri che lo aveva portato in seconda posizione.
Su una pista particolarmente favorevole alla FW47, Sainz ha saputo trasformare quello che in altre occasioni era un punto debole - la difficoltà della vettura a esprimere il potenziale sul giro secco - nell'arma decisiva per conquistare il podio. Partito dalla prima fila, nella prima parte di gara ha mantenuto un ottimo ritmo, riuscendo a distanziare Liam Lawson e le Mercedes. Nell'ultimo stint è stato impeccabile nel contenere il ritorno di Antonelli, senza mai concedergli la possibilità di entrare in zona DRS.
Il weekend si è trasformato in un incubo per Oscar Piastri, leader del mondiale piloti. L'australiano era già incappato in un weekend insolitamente complicato con l’incidente delle qualifiche, culminato poi in un primo giro catastrofico. Dopo una falsa partenza che lo ha fatto precipitare in fondo al gruppo, Piastri ha tentato di recuperare posizioni ma è arrivato al bloccaggio della ruota anteriore sinistra nel tentativo di superare Esteban Ocon all'esterno di curva 5, finendo contro le barriere per il suo primo ritiro della stagione. Questo risultato riduce il vantaggio di Piastri su Lando Norris a soli 25 punti, mentre Verstappen si avvicina passando da 94 a 69 punti di ritardo con sette gare rimanenti.
Lando Norris non è riuscito a capitalizzare sugli errori del compagno di squadra, chiudendo solo settimo in una gara priva di particolari emozioni. Il britannico ha pagato la qualifica negativa di sabato, rimanendo a lungo bloccato nel traffico e non riuscendo a recuperare punti significativi sul rivale per il mondiale. Dopo essere stato attaccato da Charles Leclerc alla ripartenza della safety car, Norris si è trovato imbottigliato prima dietro il monegasco e poi dietro Yuki Tsunoda, dovendo estendere uno stint con gomme medie fino a 37 giri. Nonostante le gomme più fresche nel finale, non è riuscito a superare il trenino formato da Lawson, Tsunoda e altri piloti. Unico pilota ad essere scavalcato da Norris… Charles Leclerc.
Capitolo Ferrari. Giornata semplicemente disastrosa a Baku, con le due Rosse che hanno navigato nella mediocrità assoluta per tutta la durata del Gran Premio. Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno chiuso in ottava e nona posizione, un risultato inaccettabile che evidenzia tutte le contraddizioni e i problemi di una squadra che sembra aver perso la bussola. Anzi, probabilmente non ha mai avuto la bussola da inizio anno. La prestazione delle Ferrari è stata imbarazzante: incapaci di lottare per le posizioni di vertice, le due SF-25 sono rimaste invischiati nel traffico di centro gruppo, incapaci di superare anche con il DRS la Racing Bulls di Liam Lawson, una vettura oggettivamente inferiore sulla carta.
Quello che rende ancora più incredibile la situazione sono le dichiarazioni post-gara di Fred Vasseur, che hanno messo in evidenza tutte le contraddizioni della gestione Ferrari attuale. Il team principal francese ha dichiarato: "Il passo c'era ma siamo stati penalizzati dagli errori in qualifica. Il weekend l'abbiamo perso ieri”. Ma come si può sostenere di avere il passo quando le Ferrari non sono riuscite a superare nemmeno con il DRS una Racing Bulls? Come si può parlare di velocità quando entrambe le vetture sono rimaste bloccate nel traffico per l'intera gara?
Le contraddizioni non finiscono qui. Vasseur ha poi aggiunto: "La nostra macchina è simile a McLaren, quindi quando loro brillano anche noi andiamo forte ma non abbastanza. Quando McLaren va male, andiamo male anche noi e gli altri ne approfittano". Una dichiarazione che suona come una resa incondizionata e sintomo di una mancanza di identità tecnica preoccupante. Come se non bastasse, il team principal ha tirato fuori anche i problemi tecnici, durante una intervista con SkySport: "Abbiamo avuto un problema con il recupero di energia di Leclerc". Ma allora, se c'erano problemi tecnici, come si fa a dire che "il passo c'era"?
Tutto questo appare molto confuso, molto focalizzato sulle scuse piuttosto che su un'analisi seria dei problemi. Hamilton è partito con gomme hard per allungare il primo stint, strategia che non ha portato alcun vantaggio, mentre Leclerc con la mescola media ha anticipato il pit stop senza ottenere risultati migliori. Per i tifosi italiani, assistere a questo spettacolo è semplicemente inaccettabile. La Ferrari di oggi sembra una squadra senza direzione, che naviga a vista tra dichiarazioni contraddittorie e prestazioni imbarazzanti. Il Cavallino perde punti importanti nell'ottica del mondiale costruttori nei confronti di Mercedes e Red Bull, e la sensazione è che la stagione stia scivolando via senza che ci sia una reale consapevolezza dei problemi.
Ferrari che finisce dietro anche a Racing Bulls, con ottima quinta posizione per Liam Lawson bravo a portare a casa una top 5 in un momento chiave della sua stagione, battendo il pilota con cui si gioca il futuro in Formula 1, Yuki Tsunoda, grazie a un sorpasso deciso subito dopo il pit stop del giapponese. Per il neozelandese è stata un'ultima parte di gara tutta in difesa, bravissimo nel sfruttare la trazione della sua Racing Bulls per difendersi dal trenino formatosi alle sue spalle.
Con questa vittoria, Verstappen dimostra che la Red Bull è ancora una forza da non sottovalutare in questa stagione 2025, mentre la Williams torna a sorridere con un podio che mancava da anni. Il mondiale piloti resta aperto con Piastri che mantiene la leadership ma vede ridursi il suo vantaggio sui rivali.
Risultati Finali
1 Max Verstappen (Red Bull) - Vincitore
2 George Russell (Mercedes) - +14.609
3 Carlos Sainz (Williams) - +19.199
4 Kimi Antonelli (Mercedes)
5 Liam Lawson (Racing Bulls)
6 Yuki Tsunoda (Red Bull)
7 Lando Norris (McLaren)
8 Lewis Hamilton (Ferrari)
9 Charles Leclerc (Ferrari)
10 Isack Hadjar (Racing Bulls)
11 Gabriel Bortoleto (Sauber)
12 Alex Albon (Williams)
13 Ollie Bearman (Haas)
14 Esteban Ocon (Haas)
15 Fernando Alonso (Aston Martin)
16 Nico Hulkenberg (Sauber)
17 Lance Stroll (Aston Martin)
18 Pierre Gasly (Alpine)
19 Franco Colapinto (Alpine)
RIT: Oscar Piastri (McLaren) - Incidente primo giro














