Calcio - 14 settembre 2025, 19:19

VIDEO. Varesina, momento difficile: come uscirne? Giocando a calcio per il piacere di farlo. E per essere all'altezza del futuro, non del recente passato

Le ultime stagioni al vertice o l'obbligo di essere la Varesina e quindi di dover per forza stupire, quando cambi pelle e identità, possono essere un peso se in campo contro l'Oltrepò, vittorioso 3-2, si vedono gol sbagliati a porta spalancata o altri incassati in maniera indescrivibile. Forse serve un po' di incoscienza, o un semplice 1-0 firmato da Costantino che oggi è entrato con personalità. Le dichiarazioni del vice allenatore Mavillo Gheller («Ci siamo giocato il jolly di tutti gli errori possibili da commettere») e del tecnico ospite Pablo Granoche («Siamo un'under 23 e sbagliamo tanto, ma appena sbagliamo abbiamo una voglia matta di recuperare l'errore fatto»)

Varesina ko con l'Oltrepò (foto Scaringi - Varesina Calcio)

In difficoltà puoi andarci sul più bello, come è capitato nelle scorse stagioni, o può capitare all'inizio come sta accadendo ora. Forse è meglio così, e poteva anche essere messo in conto: passare da due campionati al vertice, con la serie C a un passo, a una rivoluzione generazionale come quella attuata la scorsa estate non è facile per nessuno. Forse proprio qui sta il punto della incredibile sconfitta casalinga rossoblù contro l'Oltrepò (2-3), la squadra più giovane d'Italia a questo livello che, in campo, ha fatto la figura del Diablo Granoche, che l'allena, mentre quella di Spilli è sembrata acqua santa, e quieta, incapace di realizzare gol elementari (quando Guri si è trovato davanti alla porta spalancata e ha sparato la palla negli spogliatoio si era già capito tutto) e capacissima di incassarne in maniera inenarrabile (con i difensori immobili, il portiere protagonista di uscite inspiegabili, tra palloni regalati e rientri mancati): cambiare pelle e identità - un atto, quest'ultimo, sentenziato dal cielo dopo il grave infortunio a Sassi, che di quell'identità è il simbolo - non è automatico, anzi può essere impresa più difficile di un playoff o di una promozione quando senti l'obbligo di essere all'altezza delle ultime stagioni, di chi ti ha preceduto con questa maglia, o il dovere di stupire, cioè la specialità della casa. 

Ecco, forse la Varesina in questo cambiamento in parte forzato e in parte voluto verso il futuro, concretizzato con i tanti innesti sul mercato, dovrebbe essere semplicemente più libera di essere diversa da se stessa o da quello che è stata finora. Dovrebbe accettare di scoprirsi e riscoprirsi senza seguire i binari che l'hanno condotta fin qui, libera anche di perdere come è accaduto in queste prime due giornate per fare emergere veramente chi è e chi può essere. L'Oltrepò, in fondo, con una squadra di ragazzini terribili o semi sconosciuti pescati evidentemente benissimo e un giocatore come Hrom che è sembrato un fenomeno al di là dei due gol fatti, e degli altri due che gli sono stati annullati, ha dimostrato che a volte in serie D, ma non solo in D, basta solo scendere in campo per giocare una semplice partita di calcio al meglio, non per essere l'Oltrepò, la Varesina o chissà chi ma, semplicemente, per il piacere di correre, la gioia di segnare e poi fare festa in spogliatoio con i compagni (le urla e i cori ospiti oggi si sentivano fino a Castiglione). Granoche ha fatto una cosa semplicissima, come ci ha poi raccontato a fine partita, per espugnare Venegono: correre, correre e ancora correre. Non dev'essere così difficile... 

La Varesina giochi per il piacere di farlo, per essere all'altezza non del passato ma del futuro, magari trovando il primo golletto di Costantino - oggi è entrato benissimo, con grande personalità - e vincendo con un piccolo, semplicissimo e bellissimo 1-0 la prossima partita: sarebbe il primo passo per scoprire chi è e dove vuole arrivare. Senza assilli (nemmeno lo zero in classifica lo è dopo due giornate: anzi, è una motivazione in più). Senza usare paroloni. Senza fare tragedie. Qui, in fondo, davanti allo specchio sei di fronte a te stesso, non a plotoni di esecuzione o a masse ululanti.

Le parole del vice allenatore Mavillo Gheller, arrivato in sala stampa al posto di Marco Spilli, debilitato da un virus, ma anche quelle del mister avversario Pablo Granoche, racchiudono il senso della giornata, e non solo. Nessuna banalità, un pizzico di auto ironia (Gheller: «Ci siamo giocati il jolly di tutti gli errori possibili da commettere in un anno. Siamo mancati, ma siamo alla seconda di campionato. Azzeriamo e ripartiamo. Nel calcio abbiamo tutti subito scoppole peggiori. Ai ragazzi consiglierei solo di non leggere nulla o non guardare, oppure di saper leggere tra le righe»), tanta umiltà ed entusiasmo nonostante una carriera importante come quella del Diablo («I ragazzi avevano solo voglia di giocare a calcio, di mettersi in mostra e affrontare gli ostacoli. Abbiamo una squadra Under 23: sbagliamo tanto, ma appena sbagliamo abbiamo una voglia matta di recuperare l'errore fatto»).
 



Varesina – Oltrepò 2-3 (1-2)
Reti: 25’ Andrini autogol (V), 42’ Hrom (O), 45’ Hrom (O), 83’ Larhrib (V), 89’ Svystelnkyk (O)
Varesina (4-3-3): Lorenzi, Miconi, Loeffen (71’ Chiesa), Pirola, Vaz; Grieco (58’ Baud Banaga), Valisena (63’ Franzoni), Rosa (84’ Ghioldi); Cum (75’ Costantino), Guri, Larhrib. A disposizione: Bovi, Ornaghi, Serraglia, Testa. All: Spilli
Oltrepò (3-5-2): Fossati, Bartoli, Momodu, Bernini; Lucino, Cabella, Raso, Semenza (69’ Hu), Andrini (79’ Svystelnkyk); Hrom (92’ Busso), Franceschinis (58’ Lo Monaco, 79’ Cherif)). A disposizione: Speziale, Chiellini, Busso, Infurna, Gandolfi. All: Granoche.
Arbitro: Marco Targhetta di Castelfranco Veneto (Rallo di Marsala e Ditta di Marsala)
Note - Angoli: 3-2. Ammoniti: Bernini (O), Valisena (V), Grieco (V), Guri (V), Fossati (O), Baud Banaga (V). Circa 250 spettatori.

SERIE D GIRONE B
Seconda giornata: Leon-Virtus Ciserano 1-1 (ieri), Brusaporto-Real Calepina 0-3, Casatese-Chievo 1-3, Castellanzese-Caldiero 0-0, Pavia-Milan Futuro 1-2, Scanzorosciate-Nuova Sondrio 1-0, Varesina-Oltrepò 2-3, Villa Valle-Folgore Caratese 1-2, Vogherese-Breno 0-0.
Classifica: Chievo, Folgore 6. Oltrepò (-1) 5. Caldiero 4. Milan Futuro*, Real Calepina, Villa Valle, Scanzorosciate, Brusaporto 3. Virtus Ciserano, Breno, Castellanzese 2. Leon*, Vogherese, Casatese Merate 1. Varesina, Nuova Sondrio, Pavia 0. *una gara in meno

Andrea Confalonieri


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