Hockey - 04 settembre 2025, 18:15

Vanetti annuncia lo stop: operazione alla spalla, lo rivedremo nel 2026. «Vi aspettano tante battaglie senza di me, ma questa è una squadra di "capitani"»

La nostra diretta con le parole del simbolo dei Mastini: «Per prendere questa decisione ho pianto. Verrò operato il 25 settembre, ma tornerò più forte di prima. L'obiettivo è esserci tra gennaio e febbraio. Massimo Da Rin, Marci, Michael... quando parlano, lasciano il segno. La mia assenza sarà anche un buon test per vedere chi tra i giovani ha la stoffa per uscire fuori. Ci sarò sempre anche nei prossimi mesi: in spogliatoio, in palestra, in mezzo ai tifosi»

Andrea Vanetti annuncia lo stop per l'operazione alla spalla vicino al presidente a Carlo Bino: l'obiettivo è tornare tra gennaio e febbraio 2026

Andrea Vanetti, capitano e simbolo dei Mastini, ha preso una decisione importante e ha deciso di condividerla con tutte le persone che gli vogliono bene e gli sono al fianco in questo momento, e cioè i tifosi gialloneri, la città e il club. All'Una Hotel di via Albani il numero 16 del Varese, vicino al presidente Carlo Bino, spiega cosa lo aspetta, cioè una delicata operazione alla spalla destra da tempo malandata, i lunghi tempi di recupero e parla anche della stagione che i Mastini dovranno affrontare senza il loro capitano almeno fino al nuovo anno.

Ecco tutte le parole del capitano, 35 anni compiuti ad agosto e pura anima giallonera, affiancato dal presidente Carlo Bino.

«Ho sempre avuto problemi alla spalla destra: dopo essere uscito a fine primo tempo in gara 5 di semifinale con il Caldaro ho fatto varie verifiche strumentali e ho sentito il parere degli esperti. Ho provato a fare un percorso fisioterapico di rinforzo per stabilizzare l'articolazione e riuscire a giocare: purtroppo la reazione del fisico dopo la ripartenza negli allenamenti non è stata quella sperata. La scelta in accordo con Massimo Da Rin, piuttosto che protrarre la situazione, è stata quella di fermarmi adesso per rientrare quando conterà».

«Giovedì 25 settembre avrò l'operazione - prosegue Andrea - Adesso ho un obiettivo, ed è la molla che mi spinge: rientrare al più presto con i miei compagni, servirà la mia volontà e quella, lo sapete, sarà totale. Avrò vicino il nostro staff e anche Stefano Galante per rientrare il prima possibile. I miei compagni dovranno affrontare tante battaglie senza di me. Voglio tornare più forte di prima».

«L'obiettivo è tornare a cavallo tra gennaio e febbraio».

Qualcuno chiede se è già stata assegnata la fascia ad altri. Andrea: «Come è capitato in passato in seguito ad assenze, il capitano è stato Marcello Borghi, ma anche Michael avrà un ruolo importante da "capitano". Al di là di Marci in cui ho totale fiducia, ripeto quello che ho detto in spogliatoio l'altra sera ai compagni: io rimarrò, io ci sono e ci sarò sempre. A seguito dell'operazione dovrò rimanere con il tutore per un paio di settimane, ma sarò sempre con i ragazzi, riprendendo la riabilitazione tutte le sere in palestra con Stefano Galante. Darò il mio supporto da fuori e in spogliatoio e durante le partite ai ragazzi».

«Sarà un buon test per vedere chi potrà dare un contributo in futuro alle nuove leve, senza di me».

 «Quella di dovermi operare era una scelta che mi era stata ventilata prima, l'avessi fatto ad aprile avrei dovuto perdere comunque dei mesi iniziali della stagione, ma io mi sono preso il rischio di rinforzare la spalla per esserci subito a settembre. Poi è andata male e il rischio preso non ha pagato. Ora il rischio di non operarmi adesso è quello di compromettere in maniera definitiva la spalla: se i tendini che dovrò operare non vengono sistemati correttamente, il rischio è che si stacchino. Ho provato a rinforzare il tutto perché i tendini non andassero in sofferenza. Il dolore provato nella prima settimana di allenamenti è stato tale da farmi capire di non avere alternative».

«Verrò operato in una clinica di Fara Novarese».

«La serenità che c'è in questo momento in squadra non c'era dai tempi in cui abbiamo vinto, i presupposti sono i migliori». 

Chiediamo: quando non c'è Vanetti si perde? «Una leggenda. Anzi: ora c'è un motivo per sfatarla. Ho assoluta fiducia nel coach e nei miei compagni che sapranno sopperire alla mia mancanza, il contributo che mi sento di poter dare al di là della parte tecnica, facilmente sopperibile, è quella di leadership nello spogliatoio».

«Credo che questo gruppo, nonostante sia eterogeneo, si trovi tutto... sulla stessa pagina dello stesso libro. Anche i nuovi arrivati si sono integrati bene. In questa settimana senza ghiaccio abbiamo parlato e i ragazzi si sono trovati a correre fuori: ieri parlavo con Peterson, uno degli ultimi arrivati, ed anche lui è arrivato nel modo giusto, come gli altri. Sono entrati tutti in punta di piedi. C'è affiatamento. Tanto di questo ambiente è dovuto anche alla serenità che ci trasmette l'allenatore».

Chiediamo a Bino se ci sarà qualche innesto: «Noi abbiamo sempre seguito Andrea nel suo percorso, felici di averlo fatto e seguendolo al 100% dandogli carta bianca. Siamo sereni perché abbiamo una bella squadra: abbiamo giocatori e allenatore capaci per rimescolare le carte e perché la sua assenza tecnica sia gestibile. E' introvabile sul mercato un altro Andrea Vanetti, e non si cerca ciò che è introvabile. Anche perché tornerà. Sarebbe bellissimo arrivare a febbraio ritrovando Vanetti, magari dopo che Peterson, visto che è stato citato, è esploso. Restano 12 attaccanti e 4 linee. Andare sul mercato sarebbe una mancanza di rispetto verso Andrea».

Chi sono quei giocatori che possono dare la scossa "alla Vanetti"? «Marci, Michael. Quando parlano, lasciano il segno. La mia assenza è un buon test per vedere chi ha la stoffa per uscire in questo senso».

«Per prendere questa decisione ho pianto una settimana: un infortunio è difficile da gestire nella vita di uno sportivo, soprattutto as un certo punto della tua carriera. Le partite in cui mi è capitato di stare fuori sono state terribili. Pensando di vivere fino a gennaio senza scendere in pista sarà complicato. Dopo aver deciso, ho avuto il supporto di Massimo (Da Rin) e anche con Carlo ho avuto una bella discussione e ho ricevuto una bella spinta. E poi la reazione dei miei compagni... mi daranno la forza per tornare, so che sono qui per me».

Andrea Confalonieri


Vuoi rimanere informato sui Mastini Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 340 4918095
- inviare un messaggio con il testo MASTINI VARESE
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP MASTINI VARESE sempre al numero 0039 340 4918095.