Politica - 02 settembre 2025, 14:15

L'opposizione chiede la censura per il sindaco Galimberti: «Sette interrogazioni ignorate»

«La mancata risposta oltre ad essere una violazione del regolamento è la conseguenza di una palese e inaccettabile scorrettezza istituzionale che si protrae da tempo - dichiara in una nota il vicecapogruppo della Lega Angei - ignorando le interrogazioni, il sindaco non solo viene meno ai suoi doveri di trasparenza verso i cittadini, ma svilisce il ruolo di controllo e di stimolo che spetta al Consiglio Comunale»

Stefano Angei

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere comunale di Varese e vicecapogruppo della Lega Stefano Angei:

Il consigliere Stefano Angei, Vicecapogruppo della Lega in consiglio Comunale, ha depositato  sette distinte richieste di censura nei confronti del Sindaco Galimberti per il suo ripetuto e grave rifiuto di rispondere ad altrettante legittime interrogazioni. 

Le interrogazioni, spiega Angei, sono lo strumento principale che i consiglieri possono usare per conoscere,segnalare e richiedere interventi o iniziative da parte dell'amministrazione. Sono essenziali per esercitare quel ruolo di controllo su quanto avviene in città e su quanto fatto, o meglio, non fatto da questa amministrazione. 

​La mancata risposta a queste interrogazioni, oltre ad essere una violazione del regolamento è la conseguenza di una palese e inaccettabile scorrettezza istituzionale che si protrae da tempo. Ignorando le interrogazioni, il Sindaco non solo viene meno ai suoi doveri di trasparenza verso i cittadini, ma svilisce il ruolo di controllo e di stimolo che spetta al Consiglio Comunale. La democrazia si fonda sul confronto, sulla possibilità di porre domande e di ottenere risposte, principi che in questo caso vengono calpestati senza remore. A questo punto - commenta Angei - viene proprio da pensare che questa amministrazione non risponda alle nostre interrogazioni, considerate troppo scomode, perchè hanno qualcosa da nascondere.

​Ancor più grave, però, è l'inerzia passiva del Presidente del Consiglio, Alberto Coen. Invece di tutelare il diritto dei consiglieri di svolgere la propria funzione e di garantire il corretto funzionamento dell'assemblea, il Presidente Coen ha mostrato un'assoluta sottomissione al potere del Sindaco, non intervenendo a difesa delle prerogative istituzionali. La sua condotta ha di fatto avallato un comportamento antidemocratico, tradendo il suo ruolo di garante super partes.

​Con la presentazione di queste richieste di censura, si vuole ripristinare il rispetto delle regole e la dignità del Consiglio Comunale. Si chiede a tutti i consiglieri, al di là degli schieramenti politici, di prendere posizione su questo grave fatto e di condannare l'atteggiamento di un'amministrazione che sembra non voler rendere conto del proprio operato. La trasparenza e il rispetto dei ruoli sono la base di una sana vita politica e amministrativa, valori che oggi, purtroppo, sembrano essere stati dimenticati.

C.S.


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