Dopo il consiglio comunale e i giorni di acceso confronto politico, arriva la riflessione di Alessandro Frisoli, esponente del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Fondazione Consorzio Scuole Materne, che sceglie toni misurati ma fermi per fare chiarezza sulla posizione del Consiglio di Amministrazione e sul futuro del servizio educativo d’infanzia a Gallarate.
«Ho atteso che le polemiche si stemperassero prima di intervenire», premette Frisoli. «Partiamo da un punto fondamentale: la giunta ha ragione, il Consorzio oggi ha un costo significativo per i cittadini gallaratesi. E su questo c’è piena unità di intenti tra l’Amministrazione e il CDA. Detto ciò, mi si chiede se sono contento dei tagli: la mia risposta è no. Nessun amministratore può rallegrarsi per un budget drasticamente ridimensionato».
Il riferimento è alla rimodulazione del contributo comunale, che per il 2025 ammonterà comunque a 500mila euro, a cui si sommano circa 300mila euro provenienti dal MIUR. Cifre importanti, ma inferiori rispetto agli stanziamenti degli anni precedenti. Tuttavia, secondo Frisoli, questo deve essere letto come uno stimolo a rendere la struttura più solida e indipendente nel lungo periodo.
Continuità nella visione, spirito di servizio
«Il CDA - sottolinea Frisoli - è espressione della maggioranza che governa la città. E il Comune è proprietario della Fondazione: è quindi doveroso prendere atto delle mutate condizioni finanziarie e operare di conseguenza per garantire la continuità del servizio». E aggiunge: «Questo Consiglio di Amministrazione, dapprima con il presidente Roberto Bianchi, poi con Antonio Antenore e ora con Marco Castoldi, affiancati dai vicepresidenti Alessio Imbriglio e ora dal sottoscritto, ha lavorato con coerenza per ottimizzare i costi e razionalizzare le risorse».
Una trasformazione iniziata nel 2022, che si sta sviluppando attraverso una gestione più attenta e sostenibile, senza rinunciare alla qualità educativa, alle attività laboratoriali e alla formazione del personale. «Posso serenamente affermare che questo CDA è il primo che sta concretamente lavorando per consegnare alla città un Consorzio capace di camminare con le proprie gambe, senza che il servizio offerto alle famiglie ne abbia a risentire», dichiara con convinzione Frisoli.
Una sfida aperta, ma condivisa
Lo scenario non è privo di rischi, ma la linea resta chiara: prudenza, realismo e apertura al dialogo con l’Amministrazione. «Continueremo l’opera iniziata, ma dobbiamo dirlo con onestà: ci vuole tempo per raggiungere i traguardi che ci siamo posti», afferma il vicepresidente. «Se ci dovessimo trovare in difficoltà, lo faremo presente, e sono sicuro che la giunta saprà intervenire con i correttivi necessari. Ma di questo parleremo più avanti, con serenità e spirito di collaborazione istituzionale».














