Salute - 30 giugno 2025, 12:05

Televisori all’ospedale di Angera: da Fondazione Circolo della Bontà un grande gesto di solidarietà

Le camere della degenza della Chirurgia e dell’Ortopedia si arricchiscono grazie all’azione dell’associazione presieduta da Gianni Spartà: «Sperimentiamo anche qui il valore del prendersi cura, fondamentale negli ospedali dove il paziente chiede di poter contare non solo sulle terapie»

Grazie alla costante vicinanza della Fondazione Il Circolo della Bontà le camere di degenza della Chirurgia e dell’Ortopedia all’ospedale di Angera si arricchiscono oggi di un nuovo servizio: televisori per i pazienti installati davanti ai letti, persone accompagnate nel momento della fragilità e delle cure.

La donazione consolida la collaborazione tra l’ASST Sette Laghi e un ente del Terzo Settore sviluppatasi nell’arco di 14 anni con iniziative di forte impatto umano come il progetto CurArti che ha portato bellezza, svago e cultura nei luoghi di cura.

I televisori sono stati consegnati negli scorsi giorni, ha partecipato alla cerimonia l’associazione Amor: «Sperimentiamo anche ad Angera il valore del prendersi cura, fondamentale negli ospedali dove il paziente chiede di poter contare non solo sulle terapie - dice Stefano Crespi, consigliere della Fondazione presieduta da Gianni Spartà - Abbiamo già donato televisori a   Varese, Tradate, Cittiglio, Luino, convinti che non sia banale aggiungere attenzione al tempo trascorso dal paziente in una camera di degenza. Dietro a questi piccoli gesti c’è la cultura della solidarietà che passa anche da qui».

«Accogliere i pazienti in ambienti più confortevoli e curati significa migliorare non solo la qualità dell’assistenza, ma anche la qualità della vita durante la degenz - afferma la Dottoressa Anna Iadini, Responsabile della Direzione Medica dell’Ospedale di Angera - Per questo, iniziative come quella della Fondazione Il Circolo della Bontà sono per noi preziose: portano valore aggiunto al nostro lavoro quotidiano e testimoniano quanto sia importante la collaborazione tra l’ospedale e il Terzo Settore. Ringraziamo la Fondazione per la sua presenza costante, attenta e concreta».

Redazione